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Piacenza: gravi carenze igienico-sanitarie presso un tatuatore. Attività sospesa

Durante un'ispezione i Nas dei carabinieri hanno trovato piercing non sterili, lavabo non funzionante, sanificazione inadeguata

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Parma hanno effettuato nei giorni scorsi un’ispezione igienico-sanitaria in un esercizio di tatuaggi e body piercing a Piacenza. Il controllo rientra nell’ambito delle verifiche periodiche disposte per tutelare la salute pubblica in un settore particolarmente delicato, dove l’impiego di strumenti taglienti e materiali a diretto contatto con la pelle richiede rigorosi standard di sicurezza.
Nel corso dell’accertamento sono emerse diverse irregolarità. I militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo 410 gioielli per piercing, cinque pinze e un forcipe monouso, per un valore complessivo stimato in circa 4mila euro. Il materiale, rinvenuto all’interno di una cassettiera nel box operativo, risultava conservato in condizioni non sterili, con potenziali rischi di trasmissione di batteri e virus, soprattutto nell’ambito di procedure invasive come il piercing.
Ulteriori criticità hanno interessato il locale destinato alle lavorazioni: il lavabo presente non era funzionante, impedendo il corretto lavaggio delle mani tra un trattamento e l’altro. Sul piano di lavoro sono stati riscontrati polvere e residui di pigmenti, segno di una sanificazione non adeguata delle superfici. Inoltre, i contenitori per rifiuti taglienti apparivano eccessivamente pieni e in parte traboccanti, con conseguente pericolo di punture accidentali e possibile esposizione a infezioni trasmissibili per via ematica.
I carabinieri hanno rilevato anche infiltrazioni di umidità su alcune pannellature del soffitto, oltre alla presenza di polvere e ragnatele, condizioni giudicate incompatibili con un ambiente che deve garantire elevati standard igienici.
Al titolare sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di 160 euro. Su proposta del N.A.S., il Comune di Piacenza ha quindi disposto la sospensione immediata dell’attività, che resterà chiusa fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e igiene previste dalla normativa vigente.

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