HomeAttualitàCambiare è possibile: il messaggio pasquale del vescovo Cevolotto

Cambiare è possibile: il messaggio pasquale del vescovo Cevolotto

“Cambiare è possibile. Dio ci precede sempre”: con queste parole il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha accompagnato le celebrazioni di Pasqua nella Cattedrale di Piacenza e nella Concattedrale di Bobbio, invitando i fedeli a guardare al futuro e non al passato, ai ricordi o ai rimpianti.
Rivolgendosi ai piacentini, il Vescovo ha sottolineato il significato profondo del messaggio dell’angelo alle donne al mattino di Pasqua: “Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno”. La Galilea, ha spiegato mons. Cevolotto, non è solo un luogo geografico, ma simbolo della vita quotidiana, dei crocevia di persone e culture. “Dio ci precede sempre – ha ricordato – e ci invita a vivere la sorpresa del discepolato”.
Durante la veglia pasquale in Cattedrale sono stati 14 i catecumeni adulti che hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana, un segno tangibile dell’incontro di Dio con le persone nella vita quotidiana.
Mons. Cevolotto ha anche invitato a riflettere sulla fedeltà di Dio di fronte alle fragilità umane. “Gesù chiama i discepoli che lo avevano abbandonato e rinnegato. Non li giudica, li accoglie, li perdona. Anche noi, fragili e infedeli, possiamo contare su un amore più forte del male e della morte”.
La celebrazione del giorno di Pasqua ha rilanciato un messaggio di speranza, citando papa Francesco: “Questa Solennità afferma un diritto fondamentale per l’uomo: il diritto alla speranza. Una persona, una comunità, un paese senza speranza sono senza futuro”.
Il Vescovo ha sottolineato che anche la Chiesa, come il singolo cristiano, deve imparare a “ri-cominciare”. “Stare attorno al sepolcro – ha spiegato – non permette di coltivare speranza e ci lascia vittime di nostalgie e rimpianti. Dio ricomincia, fa volgere al bene anche ciò che sembra spento. Nulla è impossibile a Lui, e per questo anche noi possiamo avere diritto di sperare”.
Infine, mons. Cevolotto ha celebrato la messa al carcere delle Novate, ricordando che la Pasqua può portare un cambiamento reale nella vita quotidiana. “Il terremoto che apre il sepolcro a Gerusalemme indica che le nostre abitudini possono ricevere una svolta: è aperta la via alla speranza”.

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