ASTRA Veicoli Industriali celebra nel 2026 gli 80 anni dalla fondazione, un anniversario che racconta non solo la storia di un marchio industriale italiano di riferimento nel settore dei veicoli heavy-duty off-road, ma anche quella di una famiglia imprenditoriale, i Bertuzzi, profondamente legata allo sviluppo produttivo di Piacenza e alla crescita dell’industria meccanica nel secondo dopoguerra.
Le origini dell’azienda risalgono a Mario Bertuzzi, imprenditore piacentino rientrato alla fine degli anni Trenta dall’Africa Orientale, dove aveva maturato esperienza nel settore dell’autotrasporto. Tornato in città, avviò un’attività di riparazione di mezzi nell’area della Baia del Re, in via Millo, lavorando inizialmente per imprese locali di trasporto e autolinee. Nel clima del dopoguerra, caratterizzato dalla riconversione dei mezzi militari e dalla nascita di nuove realtà artigianali e industriali, Bertuzzi colse le opportunità offerte dal mercato dei residuati bellici.
Nel 1946 fondò ad Asti ASTRA (Anonima Sarda Trasporto e Recupero Automezzi), realtà nata per la ricostruzione e la riconversione di automezzi militari destinati all’uso civile, con attività che spaziavano dalla riparazione alla trasformazione di veicoli per trasporti eccezionali e impieghi industriali. Due anni dopo, nel 1948, a seguito di una modifica statutaria, Mario Bertuzzi divenne unico proprietario dell’azienda, consolidando il controllo dell’impresa e avviando i primi rapporti strutturati anche con il territorio piacentino.
Nel 1951 ASTRA tornò a una fase di sviluppo legata al settore civile, occupandosi della manutenzione e revisione di motori destinati a impianti industriali e perforazioni del sottosuolo attivi nell’area di Piacenza. Questo passaggio segnò l’inizio della transizione verso una dimensione sempre più tecnica e specializzata.
La svolta arrivò nel 1956, anno della morte di Mario Bertuzzi. La guida dell’azienda passò ai figli, dando avvio alla cosiddetta seconda generazione familiare, composta da Enzo Bertuzzi, Roberto Bertuzzi e Camillo Bertuzzi, che condivisero la responsabilità societaria e lo sviluppo dell’impresa. In questa fase la struttura familiare rimase centrale, con una gestione che accompagnò progressivamente ASTRA verso la dimensione industriale.
Negli anni successivi prese forma la trasformazione più significativa. Nel 1962, con la produzione del BM12, Astra avviò la vera e propria produzione industriale di veicoli da cantiere e mezzi heavy-duty, destinati a operare in condizioni estreme. Due anni dopo, nel 1965, l’azienda acquistò l’area di via Caorsana a Piacenza, destinata a diventare la sede storica e tuttora centro produttivo e tecnologico dell’impresa.
Durante gli anni ’70 Astra si affermò come produttore specializzato nei mezzi cava-cantiere, consolidando una reputazione legata alla robustezza e all’affidabilità dei propri veicoli nei grandi cantieri infrastrutturali. Parallelamente, la crescita industriale si intrecciò con una fase più complessa per il tessuto produttivo italiano, culminata tra la fine del decennio e i primi anni ’80 con tensioni sindacali e difficoltà economiche che coinvolsero anche l’azienda.
Nel 1980 una riorganizzazione societaria segnò la nascita della nuova Astra Veicoli Industriali, mentre nel 1986 l’azienda venne acquisita dal gruppo Iveco, entrando così in una nuova fase di sviluppo industriale e integrazione internazionale. Questo passaggio segnò la fine della gestione familiare diretta, ma non della continuità tecnica e produttiva del marchio.
Negli anni successivi ASTRA ha progressivamente consolidato la propria specializzazione nei veicoli off-road per impieghi estremi, ampliando la gamma verso dumper articolati, mezzi per trasporti eccezionali e soluzioni per applicazioni civili, infrastrutturali e militari.
La storia di ASTRA è segnata da prodotti diventati riferimenti nel settore: dai primi autotelai BM, predecessori dei Dumper e disponibili con un’apprezzatissima mezza cabina e sedile reversibile, ai successivi modelli di dumper rigidi RD, fino alle moderne gamme HD (Heavy Duty), progettate nelle loro diverse versioni e configurazioni per operare nelle condizioni più estreme.
Questi mezzi hanno trovato impiego in progetti titanici eseguiti da grandi imprese italiane che lavoravano all’estero, soprattutto in Africa e Medio Oriente: dallo spostamento del tempio di Abu Simbel in Egitto (effettuato peraltro dalla Lodigiani, a sua volta azienda di origine piacentina) , alla costruzione dalla diga di Kariba sul fiume Zambesi e poi ancora in Ghana per la costruzione di quello che ancora oggi risulta essere il lago artificiale più esteso al mondo sul Volta. Più recentemente, i mezzi ASTRA, tra HD e RD, sono stati impiegati per la costruzione della Grand Ethiopian Renaissance Dam, la più grande centrale idroelettrica in Africa.
Negli anni ’80 Astra partecipa per 2 volte alla Parigi Dakar, una delle prove più impegnative e ardue in cui Astra ha avuto la possibilità di dimostrare ancora una volta il suo carattere off-road e le caratteristiche di robustezza ed affidabilità dei propri mezzi. In particolare l’Astra BM 309, un camion 6×6 da corsa, partecipò alla Parigi-Dakar del 1985 con l’equipaggio monegasco composto da Stefano Casiraghi e Carolina di Monaco. Il mezzo, innovativo per l’epoca, era dotato di cingoli a scomparsa.
Accanto alle applicazioni civili, Astra ha sviluppato svariate soluzioni specifiche per la difesa, progettando e realizzando veicoli logistici e tattici destinati alle forze armate e alle missioni operative in contesti complessi.
Oggi l’azienda, che è entrata recentemente a far parte della Leonardo Spa, rappresenta una delle realtà più riconosciute nel segmento dei veicoli industriali pesanti, con una forte identità legata al territorio piacentino e una filiera di competenze ingegneristiche altamente specializzate. Piacenza resta il centro nevralgico della progettazione e produzione, confermando il ruolo del distretto come punto strategico per la manifattura avanzata italiana.
Nel 2026 ASTRA celebrerà gli 80 anni con un programma di iniziative dedicate alla propria storia industriale, alla sua evoluzione tecnologica e al percorso che ha trasformato una realtà locale in un marchio di riferimento globale nel settore heavy-duty off-road. Vi sarà una campagna di comunicazione, pensata per valorizzare la propria storia e raccontare l’evoluzione di un marchio che fin dalle origini ha fatto dell’affidabilità, della robustezza e della capacità di affrontare le missioni più impegnative i pilastri della propria identità. ASTRA è l’unica azienda in Italia che produce camion pesanti.




