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San Francisco, inaugurata la grande mostra sugli Etruschi: il Fegato di Piacenza tra i protagonisti assoluti

Il sindaco Tarasconi: “Un grande onore e un’opportunità per la città” La curatrice Dreyfus: “Piacenza e San Francisco legate per sempre” Il direttore Iommelli: “Palazzo Farnese accanto ai grandi musei del mondo”

Un’inaugurazione di altissimo profilo, in uno dei musei più prestigiosi degli Stati Uniti, per una delle mostre internazionali più rilevanti dedicate alla civiltà etrusca. Piacenza si è presentata da protagonista, con il sindaco Katia Tarasconi intervenuto in inglese davanti a autorità e ospiti, affiancato dal direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, Antonio Iommelli.
L’evento si è svolto al Legion of Honor Museum, affacciato sulla baia con vista sul Golden Gate, in un contesto di grande suggestione. Qui ha aperto i battenti “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, esposizione che riunisce circa 150 opere provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali del mondo.
In questo scenario di assoluto rilievo, il Fegato di Piacenza emerge come uno dei fulcri dell’esposizione. Collocato in una teca dedicata, il reperto si distingue per il suo valore scientifico e simbolico, confermandosi elemento chiave per comprendere la religione e le pratiche divinatorie etrusche.
Alla cerimonia inaugurale – che ha preceduto l’apertura al pubblico del 2 maggio – hanno partecipato centinaia di invitati e numerose autorità, tra cui l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il console generale a San Francisco Massimo Carnelos e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme a rappresentanti del Ministero della Cultura e del panorama museale internazionale.
Durante la visita, la curatrice Renée Dreyfus ha sottolineato più volte l’importanza del reperto piacentino, arrivando ad affermare che «da questo momento Piacenza e San Francisco sono legate per sempre».
Un’emozione condivisa anche dal sindaco Tarasconi: «Portare qui il Fegato di Piacenza significa presentare al mondo una testimonianza unica della civiltà etrusca e della storia italiana. È un simbolo della nostra città che, per la prima volta dalla scoperta nel 1877, lascia Piacenza per essere ammirato a livello internazionale». Una scelta tutt’altro che scontata, come ha evidenziato lo stesso sindaco, ma che ha suscitato grande interesse tra studiosi, sostenitori del museo e pubblico presente.
A margine dell’evento, il direttore Iommelli ha evidenziato il valore dell’operazione: «È estremamente significativo vedere il Fegato di Piacenza valorizzato all’interno di una mostra che mette in dialogo opere provenienti dai più importanti musei del mondo, dal Museo del Louvre ai Musei Vaticani».
La mostra rappresenta uno degli appuntamenti culturali più rilevanti a livello globale dedicati agli Etruschi e segna un passaggio importante anche per Piacenza, che attraverso il suo reperto più celebre si colloca al centro di un racconto internazionale.
Il prestito è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura e al contributo del Direttore Generale Musei Massimo Osanna, confermando il valore strategico dell’iniziativa.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 settembre 2026.


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