HomeNewsStrada Statale 45: "197 milioni di euro per risparmiare 38 secondi"

Strada Statale 45: “197 milioni di euro per risparmiare 38 secondi”

Italia Nostra evidenzia il paradosso della variante SS45 tra espropri e impatto sulla Val Trebbia: "Costo economico, ambientale e sociale enorme e difficilmente giustificabile"

«La variante Rivergaro-Cernusca della SS 45 presenta un paradosso evidente: un risparmio di tempo di appena 38 secondi a fronte di un costo economico, ambientale e sociale enorme e difficilmente giustificabile», afferma Italia Nostra sezione di Piacenza in un comunicato.

«Molti dei sostenitori politici del progetto Anas attuale, già più impattante rispetto alla versione precedente, probabilmente avrebbero maturato valutazioni diverse se avessero partecipato anche a uno solo degli incontri informativi svolti a Piacenza e in Val Trebbia», prosegue l’associazione, sottolineando come in quelle sedi siano stati illustrati gli effetti concreti dei lavori, a partire dagli espropri già avviati.

«Gli espropri rappresentano un primo elemento critico: si passa da 75mila a 355mila metri quadrati rispetto al progetto 2017, un incremento che segnala una evidente sproporzione e una progettazione che in diversi casi non sembra aver verificato in modo adeguato lo stato reale del territorio e delle proprietà coinvolte», afferma Italia Nostra.

Sul piano dei cantieri, l’associazione evidenzia che «per almeno cinque anni si aggiungeranno 67 camion al giorno in entrambi i sensi di marcia, con un impatto significativo sulla viabilità e sulla qualità dell’aria». A questo si aggiungono «un milione di metri cubi di ghiaia da estrarre dalle cave della bassa Val Trebbia e circa 60mila litri di acqua al giorno utilizzati per mitigare le polveri, un consumo che non può compensare l’impatto dei gas di scarico generati dal traffico pesante».

Italia Nostra richiama anche gli effetti sul paesaggio e sugli ecosistemi: «La realizzazione di viadotti in alveo, gli sbancamenti per nuove rotonde e bretelle e l’aumento dell’illuminazione da 45 a 231 corpi illuminanti comportano un’alterazione profonda della valle e un incremento dell’inquinamento luminoso, con possibili ricadute sulla fauna e sulle attività dell’osservatorio di Lazzarello, in un contesto in cui non risultano rispettate le prescrizioni di tutela dell’area».

Sul tema della sicurezza, l’associazione osserva che «la sicurezza, indicata come principale beneficio del progetto, sarebbe stata garantita anche da soluzioni alternative meno invasive e meno costose, oggi quasi del tutto assenti dal dibattito pubblico». E aggiunge: «Il dato del risparmio di tempo è ormai ridotto a 38 secondi, mentre nel progetto 2017 si arrivava a circa 4 minuti, elemento che evidenzia ulteriormente la sproporzione tra costi e benefici».

Infine, Italia Nostra sezione di Piacenza sottolinea il nodo delle risorse pubbliche: «Mentre centinaia di chilometri di strade provinciali necessitano interventi urgenti, si destinano oltre 197 milioni di euro per appena 11 chilometri di infrastruttura, una cifra superiore anche alle alternative proposte da cittadini e associazioni, ritenute più sostenibili e coerenti con le esigenze della valle e con una gestione più efficiente delle risorse pubbliche».

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