Una Provincia più forte per sostenere i piccoli Comuni, una Regione sempre più orientata al coordinamento strategico e un nuovo equilibrio tra enti locali e agenzie territoriali. Sono alcuni dei temi emersi durante la tappa piacentina del percorso partecipato promosso dalla Regione Emilia-Romagna per il riordino istituzionale, ospitata oggi, venerdì 12 giugno, nella sede della Provincia di Piacenza.
L’iniziativa rientra nel percorso regionale articolato in nove appuntamenti, uno per ogni provincia emiliano-romagnola, con l’obiettivo di costruire una riforma capace di ripensare il funzionamento delle istituzioni, rafforzare la collaborazione tra enti e migliorare l’organizzazione dei servizi ai cittadini.
Ad aprire i lavori è stata la presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli, che ha ringraziato l’assessore regionale al Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino istituzionale e Rapporti con l’Unione Europea Davide Baruffi per aver riportato al centro del dibattito il tema dell’assetto istituzionale.
«Il riordino istituzionale è una sfida non più rinviabile – ha sottolineato Patelli. – Oggi Province e Comuni sono chiamati a garantire servizi sempre più complessi senza disporre di strumenti e risorse adeguate. In territori come il nostro, caratterizzati da numerosi piccoli Comuni, molti dei quali montani, queste criticità rischiano di diventare strutturali».
La presidente ha evidenziato come la Provincia svolga già un ruolo fondamentale di supporto agli enti locali attraverso servizi come la Stazione Unica Appaltante, la gestione delle procedure concorsuali, gli uffici di disciplina e le funzioni sismiche, ma ha anche ricordato le difficoltà che l’ente incontra nel rispondere pienamente alle esigenze del territorio.
Particolarmente sentito il tema della manutenzione della rete viaria e della gestione del dissesto idrogeologico. «Non possiamo più considerarlo un fenomeno emergenziale», ha osservato Patelli, chiedendo che venga affrontato come una questione strutturale.
Nel suo intervento la presidente ha inoltre rivendicato il lavoro svolto dalla Provincia sul fronte della pianificazione territoriale e del coordinamento di area vasta, ricordando l’approvazione del Piano Territoriale di Area Vasta e le numerose attività di studio e analisi sviluppate in collaborazione con altri enti, tra cui Camera di Commercio dell’Emilia e Università Cattolica.
Tra le proposte emerse dal confronto con la Regione vi è quella di rafforzare il concetto di Provincia come “Casa dei Comuni”, valorizzando il ruolo dell’Assemblea dei sindaci quale luogo privilegiato di concertazione e coordinamento delle politiche territoriali. Al centro della riflessione anche il potenziamento delle funzioni di pianificazione strategica e il rafforzamento del supporto specialistico ai Comuni, soprattutto nelle aree dove le Unioni risultano meno strutturate.
Un altro tema ritenuto cruciale riguarda il rapporto tra Province e Agenzie regionali. Secondo Patelli occorre superare l’attuale disallineamento tra responsabilità percepite sui territori e reali strumenti di intervento, riconoscendo alle Province un ruolo politico più incisivo accompagnato dalle necessarie competenze tecniche.
L’assessore regionale Davide Baruffi ha ribadito come il percorso di riordino non rappresenti un esercizio teorico ma una riforma destinata ad incidere concretamente sulla qualità dei servizi pubblici e sulla capacità amministrativa degli enti locali. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è costruire un sistema istituzionale più efficace, capace di rispondere alle profonde differenze che caratterizzano i territori emiliano-romagnoli e di garantire maggiore efficienza amministrativa.
A margine dell’incontro è intervenuto anche il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Quintavalla, che ha evidenziato l’importanza della riforma per il territorio piacentino.
«Il riordino territoriale può rappresentare un’occasione per rafforzare il ruolo della Provincia, che in questi anni ha continuato a essere un punto di riferimento fondamentale per Comuni e Unioni», ha dichiarato Quintavalla. «Abbiamo chiesto all’assessore Baruffi una particolare attenzione per Piacenza, dove le Unioni di Comuni stanno attraversando alcune difficoltà significative. La nostra provincia è caratterizzata da una forte frammentazione amministrativa e da numerosi piccoli Comuni collinari e montani. Per questo è fondamentale poter contare su una Provincia rafforzata e su una collaborazione sempre più stretta con la Regione».
Il percorso di ascolto promosso dalla Regione proseguirà nelle prossime settimane nelle altre province emiliano-romagnole e confluirà nella definizione della futura riforma del riordino territoriale.




