HomeAttualitàBobbio, mattinata di inaugurazioni tra scuola e sanità

Bobbio, mattinata di inaugurazioni tra scuola e sanità

Taglio del nastro per il nuovo nido comunale, la sede della scuola superiore e la palestra, primi tasselli del futuro Campus. Presentati anche i reparti riqualificati dell’ospedale e la nuova Tac

Nuovi spazi per la scuola e la sanità a Bobbio. Nella mattinata sono stati inaugurati l’asilo nido comunale, la sede destinata alla scuola superiore di secondo grado e la palestra scolastica. Presentati anche gli ambienti riqualificati dell’ospedale, dove è entrata in funzione una nuova Tac.

Alle cerimonie hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali.

Le nuove strutture scolastiche rappresentano la prima parte del progetto Campus Bobbio-Val Trebbia, che punta a riunire in un’unica area il percorso educativo dal nido alla scuola superiore. Il completamento è previsto entro il 2029.

La nuova sede dell’Istituto onnicomprensivo San Colombano, destinata a ospitare la scuola superiore di secondo grado, è stata realizzata grazie a 2,3 milioni di euro provenienti dal Pnrr e alla collaborazione tra Comune di Bobbio e Provincia di Piacenza.

È stata inoltre inaugurata la palestra scolastica, intitolata al professor Lorenzo Dabusti, ricordato per la sua attività con diverse generazioni di studenti.

Il nuovo asilo nido comunale dispone invece di un massimo di 25 posti. Per la sua realizzazione sono stati investiti 700mila euro, finanziati dalla Regione nell’ambito della Strategia territoriale per le aree montane e interne. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha aggiunto un contributo di 80mila euro per l’acquisto degli arredi.

Il nido è stato intitolato a Patrizia Marchi, assessore recentemente scomparso, in ricordo del suo impegno per la scuola e per la comunità di Bobbio.

«Questi interventi riguardano due servizi fondamentali per la Val Trebbia: istruzione e sanità – ha dichiarato de Pascale –. La presenza di scuole e strutture sanitarie adeguate è importante per contrastare lo spopolamento e consentire alle famiglie di continuare a vivere nelle aree appenniniche».

Il sindaco Pasquali ha definito l’apertura delle nuove strutture «una giornata storica» per Bobbio, sottolineando la collaborazione tra ministero, Regione, Provincia e gli altri enti coinvolti. Ha inoltre ricordato la misura regionale che prevede la gratuità del nido per le famiglie residenti nei Comuni montani con un Isee fino a 40mila euro.

Il progetto del Campus
Il Campus Bobbio-Val Trebbia sarà completato con la costruzione della nuova scuola dell’infanzia e con il trasferimento della scuola primaria.

Per la scuola dell’infanzia è previsto un finanziamento di 4,9 milioni di euro da parte del ministero per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione. Al termine dei lavori, il complesso dovrebbe comprendere nido, scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e scuola superiore.

Secondo il progetto, il Campus potrà accogliere più di 300 studenti. Sono previste anche dieci camere per ragazze e ragazzi provenienti da altri Comuni, con l’obiettivo di estendere il bacino di utenza dell’offerta scolastica bobbiese.

Nell’area esterna, che si estende su circa 23mila metri quadrati, è prevista anche la realizzazione di un anfiteatro da utilizzare per lezioni e attività all’aperto.

Gli interventi all’ospedale

All’ospedale di Bobbio sono stati inaugurati gli spazi riqualificati della Radiologia e del Centro assistenza urgenza, già operativi dallo scorso giugno. L’intervento, finanziato con circa 1,8 milioni di euro attraverso l’accordo Stato-Regioni, ha interessato complessivamente 655 metri quadrati: 335 destinati al Cau e 320 alla Radiologia.

Il servizio di Radiologia dispone ora di una sala d’attesa, degli spazi per accettazione, consegna e archivio, di una sala diagnostica con apparecchiatura telecomandata e degli ambienti dedicati a Tac, radiografie, Moc ed ecografie. Sono stati inoltre ricavati locali per la refertazione, depositi, spogliatoi e servizi per operatori e utenti.

La principale novità è la nuova Tac, che consente di svolgere a Bobbio accertamenti diagnostici prima effettuati in altri presidi. L’apparecchiatura sarà utilizzata anche per i pazienti che accedono al Cau, vengono ricoverati o necessitano di ulteriori approfondimenti.

Il Centro assistenza urgenza dispone invece di un’area di accettazione, due ambulatori, uno spazio per l’osservazione con bagno, locali per il personale e le attività di supporto e un ambiente destinato al Point of Care Testing, dove possono essere eseguite alcune analisi direttamente durante il percorso assistenziale.

Il Cau di Bobbio è entrato in funzione il 1° dicembre 2023, registrando 245 accessi nel primo mese di attività. Gli utenti sono stati 4.176 nel 2024 e 4.823 nel 2025, mentre nei primi mesi del 2026 gli accessi hanno già raggiunto quota 2.294. Il servizio si occupa dei problemi sanitari urgenti a bassa complessità ed è utilizzato sia dai residenti sia dalle persone che frequentano la valle, soprattutto nel periodo estivo.

I lavori hanno riguardato anche gli impianti elettrici e la rete dati, la videosorveglianza, l’illuminazione esterna e il sistema di accesso all’ospedale. È in corso la riasfaltatura di circa mille metri quadrati di aree esterne, con la ridefinizione dei parcheggi e dei percorsi pedonali.

L’intervento si inserisce in un programma più ampio di adeguamento del presidio. Sono già stati eseguiti lavori di miglioramento sismico sulle fondazioni e sulle strutture portanti del piano terra dell’edificio B, dopo quelli realizzati nell’edificio A. Entro la fine del 2027 sono previsti il consolidamento delle murature, la costruzione di un nuovo corpo scale e il rifacimento della copertura.

Alla fine di agosto dovrebbe inoltre partire il secondo stralcio dei lavori per la nuova Casa della Comunità, seguito dal terzo lotto nel mese di novembre. La conclusione è prevista entro maggio 2027. La nuova mensa dovrebbe essere pronta entro agosto, mentre tra settembre e novembre è programmata la realizzazione delle nuove camere ardenti. Il parcheggio per i dipendenti sarà realizzato dopo il completamento degli interventi strutturali.

Nel corso della cerimonia l’ospedale è stato intitolato a Giuseppe Colombetti, mentre il reparto di Medicina e Lungodegenza ha assunto il nome di Franco Vergani, entrambi medici legati alla storia della sanità della Val Trebbia.

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