Il numero delle imprese artigiane piacentine resta sostanzialmente stabile nei primi tre mesi del 2026. Al 31 marzo le attività registrate risultano infatti 7.274, una in più rispetto alla fine del 2025. Un dato che conferma una tenuta del comparto sul breve periodo, pur all’interno di un quadro che resta negativo nel confronto con lo scorso anno: rispetto al primo trimestre del 2025 il calo è infatti del 7,3%.
È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui dati Infocamere. Piacenza si distingue per una sostanziale stabilità che va in controtendenza rispetto al dato regionale e nazionale, entrambi in flessione dello 0,8% nel confronto con dicembre 2025. Lievi cali si registrano anche nelle province vicine, con Parma a -0,1% e Reggio Emilia a -0,5%.
L’artigianato continua inoltre a rappresentare una componente significativa del tessuto economico provinciale. Le imprese artigiane incidono infatti per il 29,5% sul totale del sistema produttivo piacentino, un valore vicino alla media regionale del 30,2% e nettamente superiore a quella nazionale, ferma al 24,3%.
Dal punto di vista dei settori economici, il comparto più rappresentato resta quello delle costruzioni, che conta 3.150 imprese attive e concentra il 43,3% dell’intero universo artigiano provinciale. Seguono i servizi alla persona con 1.464 attività, pari al 20,1%, e il manifatturiero con 1.403 imprese, che incidono per il 19,3%.
Più contenuto il peso dei servizi alle imprese, che raccolgono 928 aziende attive e il 12,8% del totale. Residuale invece la presenza dell’artigianato nei comparti dell’alloggio e ristorazione, con 183 attività pari al 2,5%, dell’agricoltura con 95 imprese e un’incidenza dell’1,3%, e del commercio che si ferma a 26 realtà, pari allo 0,4%.
Sul fronte delle forme giuridiche, la struttura dell’artigianato piacentino continua a essere fortemente caratterizzata dalle ditte individuali, che rappresentano il 78,1% del totale. Le attività individuali salgono leggermente a 5.678 unità, con una crescita dello 0,1% rispetto a fine 2025. Crescono anche le società di capitali, che aumentano dell’1,2% raggiungendo quota 601. In calo invece le società di persone, che perdono l’1% e scendono a 984 imprese attive.
L’analisi delle cosiddette “categorie speciali” evidenzia inoltre il peso crescente dell’imprenditoria straniera nel comparto artigiano piacentino. Le imprese guidate da imprenditori di origine estera sono 1.972 e rappresentano il 27,1% del totale. Seguono le imprese femminili, che raggiungono quota 1.204 con un’incidenza del 16,6%, mentre le realtà giovanili under 35 sono 641 e coprono l’8,8% dell’artigianato provinciale.





