HomeAttualitàIl sindaco Tarasconi incontra l’ambasciatore svizzero Balzaretti a Palazzo Farnese

Il sindaco Tarasconi incontra l’ambasciatore svizzero Balzaretti a Palazzo Farnese

Nel corso dell’incontro l’ambasciatore Balzaretti ha donato al Comune di Piacenza una panchina prodotta in Svizzera con materiali riciclati e realizzata con tecnologie di stampa 3D

Il sindaco Katia Tarasconi ha accolto questa mattina a Palazzo Farnese l’ambasciatore di Svizzera in Italia Roberto Balzaretti, in visita a Piacenza nell’ambito della quinta tappa del progetto “In Cammino con la Svizzera”, promosso dall’Ambasciata di Svizzera in Italia in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano.

L’iniziativa, in programma dal 18 al 21 maggio tra Piacenza, Parma, Modena e Bologna, punta a creare occasioni di confronto con rappresentanti istituzionali, scientifici, economici, culturali e universitari sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e dei rapporti con l’Europa. Al fianco dell’ambasciatore era presente il Console generale di Svizzera a Milano Stefano Lazzarotto.

La delegazione elvetica, composta anche dall’addetta culturale Valentina Torri e dalla collaboratrice comunicazione e stampa Daphne Marcon, ha visitato i Musei Civici di Palazzo Farnese, soffermandosi in particolare davanti al Tondo di Botticelli.

Nel corso dell’incontro l’ambasciatore Balzaretti ha donato al Comune di Piacenza una panchina prodotta in Svizzera con materiali riciclati e realizzata con tecnologie di stampa 3D. Simbolo del progetto “In Cammino con la Svizzera”, la panchina richiama la tradizione dei sentieri svizzeri e il legame con il territorio, ma anche la necessità di trovare un equilibrio condiviso attraverso il dialogo e l’incontro tra comunità.

L’itinerario emiliano-romagnolo dell’iniziativa comprende incontri con il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, con l’assessore del Comune di Bologna Anna Lisa Boni e con rappresentanti del mondo dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione. In programma anche visite a realtà strategiche come il BITE di Barilla, il Tecnopolo DAMA e il terminal intermodale di Piacenza Le Mose di Hupac, considerato un nodo fondamentale del Corridoio Reno-Alpi.

«Capire e anticipare le tendenze tecnologiche è di fondamentale importanza. In questo senso, il dialogo tra innovazione e tradizione svolge un ruolo strategico» ha sottolineato l’ambasciatore Balzaretti, evidenziando come l’Emilia-Romagna rappresenti «un terreno di dialogo unico» grazie alla presenza di importanti realtà scientifiche, accademiche e culturali.

Balzaretti ha inoltre richiamato il valore strategico del terminal intermodale di Piacenza Le Mose nei collegamenti tra Svizzera ed Emilia-Romagna: «La politica svizzera di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia lungo l’asse transalpino permette di rafforzare gli scambi lungo l’asse Reno-Alpi». Un’integrazione economica che, ha ricordato, si riflette in scambi commerciali tra Svizzera ed Emilia-Romagna superiori ai 2 miliardi di euro all’anno.

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