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“Un libro sospeso”: le librerie di Piacenza insieme per portare la lettura in carcere

Al via l'iniziativa che permette ai cittadini di donare libri alle biblioteche della Casa circondariale delle Novate. Coinvolte le librerie della città

Un libro acquistato in libreria può diventare un’opportunità di crescita per chi sta scontando una pena. È questo lo spirito di “Un libro sospeso”, l’iniziativa che prende il via a Piacenza con l’obiettivo di arricchire il patrimonio delle biblioteche della Casa circondariale delle Novate e promuovere la lettura come strumento di formazione, riflessione e reinserimento sociale.

Il progetto coinvolge diverse librerie cittadine, che metteranno a disposizione una selezione di titoli acquistabili dai clienti e destinati direttamente alle biblioteche del carcere. Un gesto semplice che richiama la tradizione del “caffè sospeso”, trasformando l’acquisto di un libro in un dono rivolto a chi, attraverso la lettura, può trovare nuove occasioni di conoscenza e crescita personale.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato negli anni scorsi dal Comune di Piacenza, attraverso la Biblioteca Passerini Landi, per il rinnovamento delle biblioteche presenti all’interno della struttura penitenziaria. Le Novate ospitano infatti tre biblioteche: una dedicata alla sezione femminile e due destinate ai detenuti dei padiglioni maschili.

Il lavoro di riqualificazione e rilancio degli spazi è affidato alla cooperativa sociale Officine Gutenberg nell’ambito del progetto “Territori per il Reinserimento”, promosso dal Comune di Piacenza con il sostegno di Cassa delle Ammende e della Regione Emilia-Romagna e coordinato da CSV Emilia.

D’intesa con la direzione della Casa circondariale, dopo la sistemazione degli ambienti e il riallestimento delle biblioteche, è ripartito il servizio di prestito librario, accompagnato da attività dedicate alla promozione della lettura e dalla nascita di gruppi di lettura, pensati come occasioni di confronto e condivisione tra i detenuti.

“Un libro sospeso” rappresenta un ulteriore passo in questo percorso. Chiunque potrà contribuire acquistando uno o più volumi nelle librerie aderenti e lasciandoli in dono alle biblioteche del carcere. Le donazioni potranno seguire anche una specifica “wishlist” predisposta sulla base delle richieste avanzate dagli stessi detenuti, tra le quali figurano frequentemente dizionari, manuali di grammatica italiana e testi per l’apprendimento delle lingue straniere.

L’obiettivo dell’iniziativa è anche quello di costruire un ponte tra il carcere e la comunità esterna, superando l’idea della struttura penitenziaria come luogo isolato dalla società. Attraverso la cultura e la lettura, il progetto punta infatti a favorire un dialogo tra “dentro” e “fuori”, nella prospettiva del reinserimento delle persone detenute.

Le librerie aderenti sono riconoscibili dalla locandina della campagna esposta in vetrina: sarà lì che i cittadini potranno acquistare e lasciare “in sospeso” un libro destinato alle biblioteche delle Novate, contribuendo concretamente a un progetto che mette la cultura al servizio dell’inclusione.

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