Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta nella mattinata di lunedì 20 luglio sulla bassa piacentina, con una grandinata eccezionale accompagnata da forti raffiche di vento che ha colpito in particolare le zone di Monticelli d’Ongina, Caorso, Castelvetro Piacentino e Villanova sull’Arda. I primi sopralluoghi parlano di danni ingenti alle coltivazioni e alle strutture aziendali, mentre le organizzazioni agricole stanno raccogliendo le segnalazioni per quantificare l’entità delle perdite.
Confagricoltura Piacenza riferisce che chicchi di grandine, descritti come grandi quanto albicocche, hanno investito soprattutto i campi coltivati a pomodoro e mais, ma anche altre produzioni della zona. «Non c’è pace nei campi», sottolinea l’associazione degli imprenditori agricoli, ricordando come solo pochi giorni fa il territorio piacentino fosse stato interessato, seppur marginalmente, dall’ondata di maltempo che aveva colpito con maggiore intensità le province di Modena e Reggio Emilia. Per il Piacentino si tratta del terzo episodio meteorologico estremo dall’inizio di giugno, a conferma di una stagione particolarmente difficile per il comparto agricolo.
Anche Coldiretti Piacenza parla di una tempesta di eccezionale intensità, con chicchi di grandine grandi come palline da tennis che hanno provocato danni non solo alle colture, ma anche ai tetti dei capannoni agricoli, agli impianti fotovoltaici, alle serre e ai fabbricati rurali. Numerosi anche gli alberi abbattuti e i rami spezzati, sia nelle campagne sia nei centri abitati.
Particolarmente colpite risultano le coltivazioni di pomodoro da industria, mais, cipolla, barbabietole e frutta, nel pieno della stagione produttiva. La grandine rischia di compromettere raccolti già messi a dura prova dalle settimane di caldo intenso e siccità che hanno preceduto l’improvviso peggioramento del tempo.
«Ci siamo trovati di fronte a una tempesta di una violenza impressionante – commenta Matteo Rossi, agricoltore associato a Coldiretti Piacenza e amministratore con delega all’Agricoltura del Comune di Monticelli d’Ongina –. Chicchi di grandine grandi come palline da tennis hanno colpito aziende e campi, causando danni alle strutture, ai tetti, agli impianti fotovoltaici e alle coltivazioni. Ancora una volta assistiamo a temperature altissime che vengono spezzate da eventi estremi sempre più frequenti e devastanti. Anche sul territorio comunale si registrano alberi caduti e rami spezzati: è in corso la ricognizione per la conta dei danni».
Dello stesso tenore la testimonianza di Andrea Totis, agricoltore associato a Coldiretti e amministratore comunale a Villanova sull’Arda con delega all’agricoltura: «La grandinata ha colpito pomodori, barbabietole, mais e frutta in raccolta. Nelle zone colpite si contano anche danni strutturali. In dieci minuti abbiamo perso un anno di lavoro e sacrifici».
Per il direttore di Coldiretti Piacenza, Roberto Gallizioli, «l’ennesima ondata di maltempo conferma la crescente esposizione dell’agricoltura agli eventi climatici estremi, che si manifestano con precipitazioni concentrate, grandinate di eccezionale intensità e raffiche di vento violente, con conseguenze sempre più pesanti sulla produzione e sulla stabilità economica delle imprese agricole. La tropicalizzazione del clima impone interventi strutturali per aumentare la resilienza delle aziende e del territorio».
Sono ancora in corso le verifiche nelle aziende agricole per definire con precisione l’entità dei danni. Sia Confagricoltura sia Coldiretti stanno raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori e fornendo assistenza ai propri associati per le procedure di denuncia e l’avvio delle ricognizioni tecniche.



