Dopo oltre due anni di confronto tra istituzioni, arriva l’accordo destinato a cambiare la gestione dell’invaso del Brugneto. Le Regioni Emilia-Romagna e Liguria, insieme alle Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dell’Appennino Settentrionale, hanno approvato il verbale dell’Accordo di Programma che stabilisce nuove regole per i rilasci d’acqua verso la Val Trebbia durante la stagione irrigua.
La principale novità riguarda l’aumento del quantitativo minimo garantito: ogni anno, tra il 15 maggio e il 15 settembre, saranno assicurati almeno 4 milioni di metri cubi d’acqua, rispetto ai 2,5 milioni previsti dalla concessione originaria del 1962, scaduta nel 2024. Il volume potrà inoltre essere incrementato qualora le riserve dell’invaso lo consentano, mantenendo comunque come priorità assoluta il fabbisogno idropotabile della città metropolitana di Genova.
L’accordo introduce anche un sistema di gestione basato su criteri tecnico-scientifici. Gli Osservatori permanenti sugli utilizzi idrici delle Autorità di bacino monitoreranno annualmente la situazione dell’invaso e, entro il 30 aprile, definiranno la disponibilità della risorsa per la stagione irrigua, offrendo così maggiore certezza nella pianificazione.
Delpiano: «Inizia una nuova stagione»
Il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Alessandro Delpiano, ha definito l’intesa «un successo per tutti», sottolineando come sia stato possibile conciliare esigenze che sembravano inconciliabili.
Secondo Delpiano, l’accordo garantisce integralmente le necessità idropotabili di Genova e, allo stesso tempo, consente alla Val Trebbia di evitare le ricorrenti situazioni di siccità che negli ultimi anni hanno messo in difficoltà il territorio.
De Pascale e Bucci: collaborazione tra Regioni
Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha parlato di «accordo molto importante», ringraziando Regione Liguria, Governo e Autorità di bacino per il lavoro svolto. Ha evidenziato come l’intesa permetta di utilizzare le disponibilità residue dell’invaso per l’irrigazione della Val Trebbia e per la tutela dell’habitat naturale, senza compromettere l’approvvigionamento idropotabile genovese.
Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha ribadito come la tutela dell’acqua destinata ai cittadini genovesi fosse la condizione imprescindibile del negoziato. L’intesa, ha osservato, dimostra che il confronto fondato su dati scientifici e collaborazione istituzionale può portare a soluzioni equilibrate.
Coldiretti: «Risposte concrete per il futuro»
Tra i primi a esprimere soddisfazione c’è Coldiretti Piacenza. Il direttore Roberto Gallizioli parla di un risultato atteso, pur precisando che sarà necessario approfondire i dettagli tecnici e applicativi dell’accordo.
«È il coronamento di un lavoro lungo e articolato coordinato dal Consorzio di Bonifica di Piacenza e dell’azione costante che abbiamo svolto nei confronti della Regione e delle istituzioni coinvolte», afferma Gallizioli.
Per Coldiretti l’intesa arriva in una fase particolarmente delicata per il comparto agricolo, alle prese con una crisi idrica sempre più grave. Secondo l’associazione, il nuovo sistema offre certezze di lungo periodo, indispensabili per garantire il futuro agricolo, economico e ambientale della Val Trebbia.
Anche il direttore regionale di Coldiretti Emilia-Romagna e delegato confederale per Piacenza, Marco Allaria Olivieri, evidenzia come il risultato dimostri l’efficacia del dialogo istituzionale nel trovare soluzioni strategiche per le imprese agricole.
Il Consorzio di Bonifica: «Ha prevalso il buon senso»
Positiva anche la valutazione del presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Luigi Bisi.
«Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto. Pur riservandoci di approfondirne i dettagli, il risultato testimonia buon senso, preservando le legittime esigenze idropotabili della città di Genova e rispondendo ai fabbisogni del territorio piacentino».
Bisi ha inoltre ringraziato tutte le istituzioni che hanno contribuito al raggiungimento dell’intesa, ricordando il lavoro svolto dal Consorzio durante l’intera fase negoziale.
De Micheli: «La collaborazione ha superato le polemiche»
La parlamentare piacentina del Partito Democratico Paola De Micheli parla di «piena soddisfazione» per un’intesa che definisce frutto di un’intensa trattativa.
Secondo De Micheli, l’accordo dimostra come «quando si vuole perseguire l’interesse delle comunità, la collaborazione istituzionale sia in grado di superare ogni polemica e spirito di parte».
La deputata ha rivolto un ringraziamento particolare al presidente de Pascale, all’assessore regionale Irene Priolo e ai sindaci piacentini coordinati dalla sindaco Katia Tarasconi.
Quintavalla: «Ha vinto il sistema Piacenza»
Sulla stessa linea il presidente della commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa regionale, Luca Quintavalla.
Per il consigliere regionale del Partito Democratico l’accordo rappresenta la soluzione attesa da tempo e introduce un meccanismo che potrà aumentare ulteriormente i rilasci annuali in base alle effettive disponibilità idriche.
Quintavalla sottolinea che «hanno vinto il buon senso e l’unità del sistema Piacenza», ringraziando il presidente de Pascale, l’assessore Priolo e tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento dell’intesa. Non manca una stoccata alle polemiche dei mesi scorsi, definite in alcuni casi finalizzate soltanto alla ricerca di visibilità.
Ora l’iter amministrativo
L’intesa raggiunta rappresenta un passaggio decisivo, ma non ancora conclusivo. L’incontro di oggi avvia infatti il percorso formale che porterà alla firma definitiva dell’Accordo di Programma.
Spetterà ora al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme alle Regioni Emilia-Romagna e Liguria, completare l’iter amministrativo raccogliendo il consenso di tutti i soggetti coinvolti, così da rendere operativo il nuovo sistema di gestione dell’invaso del Brugneto, destinato a regolare in maniera stabile l’equilibrio tra le esigenze irrigue della Val Trebbia, la tutela ambientale e l’approvvigionamento idropotabile dell’area genovese.
Brugneto, accordo storico sull’acqua: garantiti almeno 4 milioni di metri cubi alla Val Trebbia
Dopo due anni di trattative raggiunta l'intesa tra Emilia-Romagna, Liguria e Autorità di bacino. Il rilascio minimo passa da 2,5 a 4 milioni di metri cubi durante la stagione irrigua, con possibilità di ulteriori incrementi in base alla disponibilità dell'invaso



