Un controllo di routine della Polizia Locale si è trasformato in un intervento di tutela nei confronti di due adolescenti che si erano allontanati da casa. È accaduto nei primi giorni di luglio, poco dopo la mezzanotte, quando una pattuglia impegnata nel servizio notturno ha notato un ragazzo e una ragazza seduti a una fermata dell’autobus nella zona Peep.
I due giovani, un 15enne e una 16enne, erano senza documenti e senza telefono cellulare. Agli agenti hanno raccontato di abitare in Lombardia, di aver perso il treno per rientrare a casa e di essere in attesa di un taxi. Alcune incongruenze nel loro racconto hanno però insospettito gli operatori, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti.
Le verifiche hanno permesso di ricostruire la reale situazione: il ragazzo, residente in provincia di Reggio Emilia, risultava essersi allontanato da casa e i familiari ne avevano già denunciato la scomparsa la sera precedente. Poco dopo è stata identificata anche la sedicenne e rintracciato il padre, che in quelle ore la stava cercando nel Milanese.
La ragazza è stata riaffidata ai familiari nel corso della stessa notte. Per il quindicenne, invece, non essendo possibile il rientro immediato con i genitori, è stato attivato il Prins (Pronto intervento sociale), che lo ha accolto in una struttura protetta fino al ricongiungimento con la famiglia avvenuto il giorno successivo.
Al termine dell’intervento la Polizia Locale ha effettuato le comunicazioni previste alle autorità competenti.



