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Aggressione al Parco Lucca, Foti e Fratelli d’Italia: «Il ritorno a Fiorenzuola desta forte preoccupazione»

Il ministro interviene dopo il mancato trattenimento al Cpr e il presunto ritorno del trentenne in città. Morganti e Lagori: «Fiorenzuola va tutelata subito»

Il presunto responsabile della violenta aggressione avvenuta al Parco Lucca sarebbe tornato a Fiorenzuola, nonostante il foglio di via obbligatorio dal territorio comunale e il precedente accompagnamento al Centro di permanenza per i rimpatri di Trapani. Una notizia che ha suscitato le reazioni del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti e degli esponenti locali di Fratelli d’Italia Massimiliano Morganti e Lorenzo Lagori.
«Le notizie relative al ritorno a Fiorenzuola del soggetto al quale è contestata la grave aggressione avvenuta al Parco Lucca destano comprensibilmente forte preoccupazione nella comunità locale», afferma Foti.
Il ministro ricorda che l’uomo era stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, accompagnato al Cpr di Trapani e raggiunto da un foglio di via obbligatorio dal Comune.
«Apprendere che sarebbe nuovamente presente in città, a pochi giorni da quei provvedimenti, non può che suscitare allarme, anzitutto nella persona aggredita e nella sua famiglia, ma più in generale tra tutti i cittadini».
Foti interviene anche sulla mancata convalida del trattenimento nel centro per i rimpatri.
«Non conosco le motivazioni per le quali il giudice adito abbia di fatto reso inefficace il provvedimento di trattenimento dell’aggressore presso il Cpr, ma certo è che così diventa difficile per le forze dell’ordine operare».
Secondo il ministro, la particolare gravità dei fatti contestati e il presunto ritorno nel territorio dal quale l’uomo era stato allontanato rendono necessario mantenere alta l’attenzione.
«Siamo di fronte a un soggetto al quale viene contestata un’aggressione di particolare violenza, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino, e che avrebbe fatto ritorno nel territorio dal quale era stato allontanato. Un quadro che impone la massima attenzione da parte di tutte le autorità competenti».
Foti auspica quindi che vengano effettuate immediatamente le verifiche necessarie e adottate tutte le misure consentite dalla legge.
«Nel rigoroso rispetto della legge, siano adottate le misure di prevenzione, controllo e allontanamento consentite dall’ordinamento, affinché tale soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità di Fiorenzuola».
Sulla vicenda sono intervenuti anche Massimiliano Morganti, assessore del Comune di Fiorenzuola d’Arda, e Lorenzo Lagori, entrambi componenti del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia.
«Il ritorno del soggetto accusato dell’aggressione è un fatto grave. La preoccupazione riguarda l’intera città e, in modo particolare, la persona aggredita e i suoi familiari, costretti a confrontarsi nuovamente con una situazione che non può essere sottovalutata».
Morganti e Lagori sottolineano il lavoro svolto dai carabinieri, che avevano rintracciato l’uomo e dato esecuzione ai provvedimenti adottati nei suoi confronti.
«Apprendere che, a distanza di pochi giorni, sarebbe nuovamente presente in città desta inevitabilmente sconcerto e alimenta un comprensibile senso di insicurezza».
I due esponenti di Fratelli d’Italia mantengono una posizione più prudente rispetto alla decisione giudiziaria che ha riguardato il trattenimento nel Cpr.
«Non conosciamo le motivazioni che hanno indotto il giudice adito a non convalidare il trattenimento presso il Cpr e, proprio per questo, non intendiamo formulare giudizi su un provvedimento del quale non sono ancora noti tutti gli elementi. Il rispetto dell’autonomia della magistratura e delle garanzie previste dal nostro ordinamento resta fuori discussione».
A loro giudizio, tuttavia, la situazione richiede una risposta tempestiva.
«Non possono essere ignorati i fatti: a questo soggetto è contestata un’aggressione particolarmente violenta, che ha provocato gravi lesioni a un cittadino settantenne. Risulterebbe inoltre destinatario di un provvedimento di allontanamento da Fiorenzuola, territorio nel quale sarebbe invece tornato».
Morganti e Lagori chiedono quindi che vengano compiuti tutti gli accertamenti e valutate le misure di prevenzione, sorveglianza e allontanamento previste dall’ordinamento.
«È indispensabile che tutte le autorità competenti valutino la situazione con la massima attenzione e intervengano con tempestività, affinché il soggetto sia posto nelle condizioni di non reiterare condotte violente e di non rappresentare un pericolo per la comunità».
Sia Foti sia gli esponenti locali di Fratelli d’Italia esprimono sostegno alle forze dell’ordine.
«I cittadini hanno il diritto di sentirsi tutelati – afferma il ministro – e le forze dell’ordine, che anche in questa occasione hanno operato con grande tempestività, professionalità e determinazione, devono poter vedere sostenuto il proprio lavoro da provvedimenti concretamente efficaci».
Analogo il giudizio di Morganti e Lagori: «Le forze dell’ordine hanno svolto ancora una volta un lavoro straordinario. È però necessario che l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne in divisa trovi continuità in provvedimenti concretamente efficaci, capaci di tutelare tanto gli operatori quanto i cittadini».
Da entrambe le prese di posizione arriva infine un messaggio di vicinanza alla vittima dell’aggressione e alla sua famiglia.
«Fiorenzuola non può essere lasciata sola di fronte a una situazione che genera un comprensibile e diffuso allarme sociale – conclude Foti –. Confido che le autorità competenti intervengano con la necessaria rapidità per garantire sicurezza, legalità e serenità alla comunità».
«La sicurezza della comunità, la serenità della vittima e il rispetto delle regole devono rappresentare la priorità assoluta – aggiungono Morganti e Lagori –. Continueremo a seguire la vicenda con la massima attenzione, sostenendo ogni iniziativa utile a tutelare la sicurezza e la tranquillità della nostra città».

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