Il mondo della musica italiana piange Francesco Guccini, morto a 86 anni nella mattinata di giovedì 6 agosto a Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, circondato dalla moglie Raffaella, dalla figlia Teresa e dai familiari. Cantautore, scrittore e poeta, Guccini è stato una delle figure più importanti della canzone d’autore italiana, capace di accompagnare con le sue parole e la sua musica diverse generazioni.
Tra i primi artisti a ricordarlo sui social c’è stato Zucchero “Sugar” Fornaciari, che gli ha dedicato poche parole, riprendendo un verso carico di affetto: «Non ti ho mai perduto, con quanto amore, stai soltanto dormendo in fondo al mio cuore».
Antonello Venditti ha salutato Guccini come il testimone di un’epoca e di una generazione: «Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame. Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita, nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione». Venditti ha poi aggiunto: «Mancherai al futuro e a tutti noi. Grazie Francesco e un abbraccio alla tua famiglia, riservata e sincera come la tua terra».
Commosso anche il messaggio di Luciano Ligabue: «Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene».
Cristiano De André ha ricordato il ruolo centrale svolto da Guccini nella storia della musica italiana. «Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va una parte fondamentale della storia del cantautorato italiano. Come mio padre, ha rappresentato una voce libera, capace di raccontare il nostro Paese con poesia, impegno civile e spirito di resistenza».
«La sua è una perdita immensa per la cultura italiana – ha proseguito De André – e per tutti coloro che nelle sue canzoni hanno trovato uno sguardo lucido, umano e vero sulla realtà. Ciao Francesco. Che la terra ti sia lieve».
Anche la Premiata Forneria Marconi ha affidato ai social il proprio saluto: «Ciao Francesco, un abbraccio grande alla tua famiglia e buon viaggio a te. Sarai sempre qui, anche se in un’altra dimensione. Continua a scrivere».
Numerosi anche i messaggi delle istituzioni dell’Emilia-Romagna. Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale alla Cultura Gessica Allegni hanno espresso «profonda commozione» per la perdita di «uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale e cantore della nostra terra».
«Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi – hanno sottolineato – facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine e impegnato, unico nel cogliere le sfumature tra sogni, paure, speranze e malinconie».
La Regione ha annunciato l’impegno a conservare e valorizzare l’opera di Guccini, definita «uno straordinario patrimonio culturale» dell’Emilia-Romagna e dell’intero Paese. Il messaggio si conclude citando una delle sue canzoni più amate: «Farewell, grande Maestro».
Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna Maurizio Fabbri ha ricordato invece il legame profondo del cantautore con Bologna e con l’Appennino.
«Con lui perdiamo non solo un cantautore e un poeta, ma un vero simbolo del nostro territorio», ha dichiarato Fabbri. «Le sue canzoni, i suoi libri e il suo pensiero hanno cresciuto e accompagnato generazioni, insegnandoci il valore della memoria, della coerenza e dello sguardo critico sul mondo».
Nel 2022 l’Assemblea legislativa aveva ospitato la mostra “Non so che viso avesse. Francesco Guccini ritratto da 80 caricaturisti internazionali”. In quell’occasione era stato consegnato al cantautore il premio Giovannino Guareschi per l’umorismo nella letteratura.
«Le persone ci lasciano, le loro opere rimangono con noi», ha concluso Fabbri.
Addio a Francesco Guccini, il ricordo di Zucchero, Venditti, Ligabue e degli altri artisti
Il cantautore è morto a 86 anni nella sua casa di Pavana. Il mondo della musica e le istituzioni dell’Emilia-Romagna salutano il «Maestrone»: «Una voce libera, capace di raccontare il Paese»


