Due imprese, due contratti risolti per grave inadempimento nel giro di pochi mesi e un cantiere che deve ancora essere completato. È la situazione del nuovo Polo per l’infanzia di Borgotrebbia, dove il Comune di Piacenza ha formalizzato il 31 agosto la risoluzione del contratto con Co.D.Eco Srl, subentrata la scorsa primavera a Costruire Srl.
Nel frattempo è emerso un nuovo elemento sulla prima impresa: Costruire Srl è stata posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Taranto con una sentenza pubblicata il 30 giugno. La società, secondo quanto riferisce il Comune, avrebbe rappresentato al Tribunale la propria «irreversibile incapacità» di far fronte a debiti per circa 2,4 milioni di euro.
Il rapporto con Costruire era stato interrotto dal Comune già nel dicembre 2025. Alla base della decisione erano state indicate diverse criticità: stipendi non corrisposti ad alcuni lavoratori, sospensione delle attività, opere richieste e non eseguite e mancato avanzamento del cantiere.
Dopo la risoluzione, l’Amministrazione aveva seguito la procedura prevista dalla normativa scorrendo la graduatoria della gara originaria. Nel marzo scorso i lavori residui erano stati così affidati a Co.D.Eco.
Ma anche il secondo tentativo non è andato a buon fine. A luglio la Direzione lavori ha contestato all’impresa ritardi e inadempienze attraverso specifici ordini di servizio, fino a rilevare la totale inattività del cantiere e l’assenza di maestranze.
Il 7 agosto è stato avviato formalmente il procedimento di risoluzione. Al sopralluogo conclusivo del 31 agosto, al quale secondo il Comune l’impresa non si è presentata nonostante la convocazione, sarebbero state constatate la mancata esecuzione delle lavorazioni richieste e la perdurante assenza di personale e mezzi. Nella stessa giornata è stata quindi adottata la determina di risoluzione del contratto.
Il risultato è che, con entrambe le imprese che si sono succedute nell’appalto, si è arrivati alla risoluzione per grave inadempimento. Ora resta soprattutto da capire quale strada verrà scelta per portare a termine il Polo per l’infanzia e quali saranno i nuovi tempi di consegna.
Secondo quanto comunica Palazzo Mercanti, resta da realizzare circa il 20% dei lavori. Gli uffici stanno procedendo alla quantificazione delle opere già eseguite, degli eventuali danni e dei maggiori costi necessari per completare l’intervento, mentre Comune e tecnici stanno valutando le modalità con cui affidare la parte restante.
Sulla vicenda è intervenuto il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Bongiorni, che rivendica la tempestività dell’intervento sulla prima impresa alla luce della successiva liquidazione giudiziale. «Quando sono emersi problemi seri – afferma – il Comune li ha visti e ha agito. Risolvere un contratto in queste condizioni significa fare esattamente ciò che un’Amministrazione deve fare: tutelare un’opera pubblica, le risorse dei cittadini e, in questo caso, un servizio destinato ai bambini e alle famiglie di Piacenza».
La liquidazione di Costruire, osserva Bongiorni, è arrivata sei mesi dopo la decisione del Comune. Ma per il cantiere di Borgotrebbia si apre adesso una terza fase: dopo Costruire e Co.D.Eco, occorrerà individuare una nuova soluzione per terminare l’opera.


