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Piazza Cittadella, Legambiente chiede di modificare il progetto: «Meno cemento e più verde»

Nel giorno in cui si chiude la gara per l'affidamento dei lavori, l'associazione scrive al Comune e propone cinque modifiche al progetto Arcadis. Tra le richieste più alberi, via Cittadella pedonale e un parcheggio scambiatore fuori dal centro

Nel giorno in cui si chiude il bando di gara per l’affidamento dei lavori di piazza Cittadella, Legambiente Piacenza torna sul futuro dell’area e chiede al Comune di intervenire sul progetto elaborato da Arcadis prima della sua realizzazione. Cinque le modifiche indicate dall’associazione, a partire da una maggiore presenza di verde e alberature.

Il termine per la presentazione delle offerte scade oggi, 15 settembre, mentre l’apertura delle proposte pervenute è prevista il 16 settembre. La presa di posizione arriva inoltre dopo la chiusura, ad agosto, della conferenza dei servizi, nella quale Ausl e Arpae hanno formulato prescrizioni che riguardano anche il verde, il contrasto all’isola di calore urbana e la compensazione del mancato assorbimento di CO2 conseguente all’abbattimento delle precedenti alberature.

Legambiente ha quindi trasmesso formalmente alla sindaca, al vicesindaco e ad alcuni assessori una proposta articolata in cinque punti, chiedendo una scelta politica che consenta di introdurre alcuni correttivi al progetto.

Meno superfici pavimentate e più verde

La prima richiesta riguarda i circa 2.500 metri quadrati previsti in calcestruzzo e cotto, seppure drenanti. Secondo Legambiente una superficie di queste dimensioni rischierebbe comunque di comportarsi come una “piastra rovente” durante i mesi più caldi.

L’associazione propone quindi di aumentare sensibilmente il verde, nel rispetto del cono visivo verso Palazzo Farnese indicato dalla Soprintendenza. Una scelta che, sostiene Legambiente, risponderebbe anche alle numerose richieste avanzate dai cittadini durante il confronto sul futuro della piazza.

Più alberi e più ombra

La trentina di alberi prevista dal progetto, insieme ad arbusti ed essenze erbacee, viene giudicata insufficiente per contrastare l’isola di calore. Legambiente chiede una presenza arborea più consistente, preceduta da verifiche del sottosuolo attraverso georadar per individuare eventuali reperti archeologici.

In particolare dovrebbe essere maggiormente alberata la zona destinata alla “stanza delle scuole”, in modo da garantire ombra nelle ore più calde. Anche l’area definita a boschetto potrebbe essere ampliata.

Via Cittadella pedonale

Terzo punto, la completa pedonalizzazione di via Cittadella almeno nell’ultimo tratto davanti alla scuola Mazzini, e non soltanto durante gli orari scolastici. L’obiettivo è creare un’unica area pedonale e rendere più sicuro lo spazio davanti alla scuola, richiesta che – ricorda l’associazione – era stata avanzata anche dagli insegnanti durante il percorso partecipato.

Un unico disegno per piazza Cittadella e piazza Casali

Per Legambiente le due piazze non dovrebbero essere considerate separatamente. L’associazione non propone di cancellare il progetto già approvato per piazza Casali, ma di introdurre varianti compatibili che permettano di creare maggiore continuità tra i due spazi e di favorire pedoni, biciclette e mobilità sostenibile.

Un parcheggio scambiatore fuori dal centro

L’ultimo punto riguarda la sosta. Oltre alle ipotesi relative all’ex Laboratorio Pontieri e alle caserme Nino Bixio e Nicolai, Legambiente rilancia una proposta sostenuta da tempo: realizzare un parcheggio scambiatore nell’area degli ex demolitori, oltre la ferrovia lungo via XXI Aprile, all’altezza di Porta Borghetto, collegandolo a piazza Cittadella attraverso un servizio navetta.

«Non si può progettare una piazza senza decidere come cittadini e visitatori potranno raggiungerla», sottolinea l’associazione.

Le critiche al percorso partecipato

La lettera contiene anche una valutazione critica del percorso seguito finora. Legambiente ricorda la propria storica opposizione al parcheggio interrato e la battaglia contro l’abbattimento degli alberi, ma sottolinea di avere comunque scelto di partecipare al confronto promosso dal Comune e affidato ad Arcadis per contribuire a superare lo stallo.

Secondo l’associazione, tuttavia, il percorso è stato troppo breve e il mandato affidato ai progettisti troppo limitato. Non sarebbe stata inoltre accolta la richiesta di proseguire il confronto nella fase di elaborazione del progetto definitivo.

«Dopo quattordici anni da un contratto nato male e gestito peggio, non è accettabile cercare una soluzione frettolosa soltanto per restituire un’immagine decorosa alla piazza in vista delle prossime elezioni comunali», afferma Legambiente, secondo cui piazza Cittadella richiede invece «una visione di lungo periodo».

Le cinque proposte vengono definite dall’associazione interventi “di buon senso”, anche alla luce delle temperature registrate durante l’estate e delle richieste arrivate da una parte della cittadinanza per rendere il progetto più verde.

«Pensiamo meritino una chiara scelta politica ed una risposta – conclude Legambiente – per mostrare alla città che il percorso non è stato solo una mera formalità».

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