HomeEconomiaCaorso, la Regione rilancia: l'ex centrale nucleare diventi un polo per le...

Caorso, la Regione rilancia: l’ex centrale nucleare diventi un polo per le energie rinnovabili

Il vicepresidente Colla sostiene la proposta del consigliere Quintavalla. L'idea è trasformare il sito in un centro per produzione, ricerca e sperimentazione sulle fonti energetiche pulite

L’ex centrale nucleare di Caorso torna al centro del dibattito sul futuro energetico dell’Emilia-Romagna. Nel corso della seduta della commissione regionale Politiche economiche, il vicepresidente della Regione Vincenzo Colla ha espresso il proprio sostegno alla proposta di destinare il sito, una volta completata la dismissione, a un polo dedicato alle energie rinnovabili, alla ricerca e alla sperimentazione.

L’ipotesi, avanzata dal presidente della commissione Luca Quintavalla, era già stata presentata al Tavolo per la trasparenza sulla dismissione della centrale nei confronti di Sogin e ora incassa anche il sostegno della Giunta regionale.

«La politica energetica è un elemento centrale del nostro sistema, nonché un elemento di sovranità economica – afferma Quintavalla –. Ringrazio il vicepresidente Colla per aver sostenuto anche in commissione la mia proposta di destinare il sito dell’ex centrale di Caorso alla produzione di energia rinnovabile».

Il consigliere regionale ricorda inoltre di aver presentato nei giorni scorsi un’interrogazione con cui chiede alla Giunta di sollecitare il Governo affinché venga valutata una diversa collocazione dell’impianto di accumulo Bess attualmente previsto nella località Zerbio di Caorso.

«La proposta – spiega – è quella di utilizzare gli spazi dell’ex centrale nucleare, evitando così di occupare nuove aree e valorizzando un sito già destinato in passato alla produzione di energia».

L’annuncio è arrivato durante la presentazione delle linee guida del nuovo Piano energetico regionale. Pur senza entrare nel dettaglio degli investimenti, Colla ha anticipato che la Regione metterà in campo «risorse inedite» per sostenere la transizione energetica.

«Il cambiamento climatico non è uno scenario futuro, ma un impatto presente – ha dichiarato il vicepresidente –. Serve un nuovo Piano energetico regionale che punti su sicurezza, indipendenza energetica, riduzione dei costi dell’energia per famiglie e imprese e sviluppo delle fonti rinnovabili».

Se il progetto dovesse concretizzarsi, l’area dell’ex centrale di Caorso potrebbe quindi assumere un nuovo ruolo strategico, passando da simbolo della stagione del nucleare italiano a laboratorio dedicato alla produzione e all’innovazione nel campo delle energie rinnovabili.

ARTICOLI COLLEGATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!
- Advertisment -

Articoli PIu' popolari