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Ex Manifattura, corsa contro il tempo: la campanella sta per suonare ma la nuova scuola è ancora un cantiere

A poche settimane dall’inizio delle lezioni mancano ancora diversi tasselli: arredi, rete, telefoni e pulizie. L’allaccio alla fognatura sarebbe stato affidato solo a ridosso di Ferragosto

«Gli studenti al posto dello zaino dovranno portarsi il vaso da notte?». La battuta, caustica, che riguarda la costruenda scuola dell’ex Manifattura Tabacchi (e che circola nelle chat degli insegnanti), fa sorridere, ma solo fino a un certo punto.

Perché, a poche settimane dall’inizio delle lezioni, l’edificio dell’ex Manifattura Tabacchi, destinato ad accogliere l’Istituto Comprensivo 7, sembra essere entrato nell’ultimo miglio di una vera e propria corsa contro il tempo.

Le immagini che pubblichiamo, scattate un paio di giorni fa, danno conto della situazione esterna. Il fabbricato principale appare in uno stadio avanzato: facciate e infissi sono sostanzialmente completati. Ben diverso è però il quadro delle aree circostanti.

Si vedono ancora recinzioni da cantiere, ampie superfici di terreno non definitivamente sistemate, terra smossa, materiali vari accatastati, pozzetti e lavorazioni esterne ancora visibili. Insomma, non esattamente un edificio pienamente finito al quale manchino soltanto alcuni ritocchi estetici.

Questo non significa che nelle prossime settimane non si possa recuperare e rispettare il cronoprogramma ma il tempo a disposizione è ridotto agli sgoccioli considerando che la prima campanella suonerà il 15 settembre mentre la presa di servizio per personale Ata ed insegnanti  e fissata fra 11 giorni, il primo settembre. Ai lavori edili più visibili se ne aggiungerebbero altri, meno evidenti ma altrettanto indispensabili per trasformare un edificio in una scuola realmente funzionante.

Il particolare forse più sorprendente riguarda un servizio decisamente essenziale: l’allaccio alla pubblica fognatura.

Secondo quanto abbiamo potuto ricostruire, l’affidamento a Iren per il nuovo allaccio alla pubblica fognatura sarebbe arrivato soltanto a ridosso di Ferragosto, per un importo complessivo di 8.177,38 euro, dopo un preventivo richiesto decisamente last minute, il 28 luglio scorso. Una tempistica che colpisce, considerando che la nuova sede dovrà essere utilizzata appunto a settembre e che – fra i docenti – ha dato origine alla “battuta” riportata in apertura.

Non siamo riusciti a verificare se nel frattempo l’allaccio sia già stato materialmente eseguito, anche se nelle immagini si intravedono all’esterno grosse tubazioni che potrebbero essere proprio quelle destinate all’intervento. La questione delle date rimane: perché arrivare alla fine di luglio, con una scuola destinata ad aprire poche settimane dopo, dovendo ancora richiedere il preventivo per un nuovo collegamento alla pubblica fognatura?

Oltre alla fognatura ci sarebbero svariati altri tasselli da mettere a posto.

Parte degli arredi sarebbe ancora accatastata e da montare. Ci sarebbe poi da organizzare il trasferimento degli uffici amministrativi dalla vecchia sede e le pulizie finali da effettuarsi ormai non prima di settembre. E quando si prende in consegna un edificio appena uscito da un cantiere, parlare di pulizie significa qualcosa di diverso dalla normale sistemazione di una scuola prima della riapertura: locali, superfici e ambienti devono essere resi completamente utilizzabili prima dell’arrivo di studenti e personale. Nulla è impossibile ma il calendario lascia margini piuttosto stretti.

Stando alle informazioni raccolte ci sarebbero inoltre da sistemare l’infrastruttura tecnologica e la parte amministrativa. La fibra non sarebbe ancora attiva e mancherebbero i nuovi recapiti telefonici della scuola.

Aspetti forse meno visibili dei lavori edili, ma per un istituto che deve diventare operativo il 1° settembre altrettanto importanti. Famiglie, insegnanti, personale ATA, fornitori e amministrazioni devono poter comunicare con la struttura, gli uffici devono disporre delle connessioni necessarie per lavorare e la segreteria deve essere trasferita e resa pienamente funzionante.

Qualche spiegazione su tempi e questioni ancora aperte avrebbe potuto fornirla l’assessore alla Scuola Mario Dadati, che risulta però assente per ferie, pare ormai da alcune settimane.

Sull’ex Manifattura erano già emerse nei mesi scorsi le preoccupazioni delle famiglie. A una mamma che aveva espresso pubblicamente i propri dubbi sullo stato dell’edificio, il vicesindaco Matteo Bongiorni aveva replicato assicurando che il cantiere procedeva secondo le tempistiche previste e che l’impegno dell’Amministrazione e dei servizi tecnici era massimo.

Non c’è motivo di dubitare che in queste settimane si stia lavorando intensamente proprio per arrivare pronti: bisogna vedere se ci si riuscirà.

E alla fine la domanda resta sempre la stessa, quella di una celebre canzone di Loretta Goggi: «Ma che fretta c’era?». Un interrogativo che accompagna questa rivoluzione degli istituti comprensivi piacentini come un leitmotiv.

L’ex Laboratorio Pontieri non sarà disponibile prima del 2027. Alla Manifattura si corre contro il calendario. L’IC 6 partirà senza un dirigente titolare e con una nuova struttura amministrativa da organizzare. Alla Faustini e all’Alberoni ci sono stati imprevisti spostamenti di classi da un istituto all’altro, probabilmente per accontentare i genitori.

Era davvero indispensabile far partire l’intera riorganizzazione nel settembre 2026?

Dodici mesi in più avrebbero consentito di avere l’ex Laboratorio Pontieri disponibile, di completare senza l’affanno delle ultime settimane la Manifattura e di organizzare con maggiore tranquillità sedi, segreterie, servizi e classi. La scelta della Giunta Tarasconi è stata però quella di portare a termine la rivoluzione prima della scadenza del mandato e dunque prima delle prossime elezioni, che potrebbero anche non vedere la riconferma dell’attuale maggioranza. Proposito assolutamente legittimo, anche se piegare i tempi della scuola alle scadenze della politica rischia di far pagare la fretta a insegnanti, famiglie e studenti.

Carlandrea Triscornia
Carlandrea Triscornia
Giornalista professionista si è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bologna. Ha inoltre ottenuto il Diploma in Legal Studies presso la Cardiff Law School - Università del Galles (UK). Ha iniziato la sua carriera come collaboratore del quotidiano di Piacenza Libertà. Dopo un corso di giornalismo radiotelevisivo ha svolto uno stage presso l’emittente Telereggio divenendone prima collaboratore e poi redattore. Successivamente ha accettato l’incarico di direttore generale e direttore editoriale di Telecittà emittente regionale ligure, dove ha lavorato per tre anni. E’stato quindi chiamato dalla genovese Videopiù ad assumere il ruolo di responsabile delle sedi regionali di SkyTG24 affidate in outsourcing alla stessa società. Trascorsi cinque anni è rientrato nella nativa Piacenza avviando una attività imprenditoriale che lo vede tuttora impegnato. Ha fondato PiacenzaOnline, quotidiano di Piacenza di cui è direttore responsabile. Ha collaborato con l’Espresso e con Avvenire oltre che con Telemontecarlo - TMC News come corrispondente dall’Emilia ed ha lavorato come redattore presso Dodici-Teleducato Parma. Appassionato di Internet e di nuove tecnologie parla correntemente inglese. Sposato, ha due figli.
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