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Furto al supermercato, traditi dalle telecamere e dai pagamenti con il bancomat rubato

Dal colpo tra gli scaffali alla fuga in auto, fino ai tentativi di utilizzo delle carte sottratte: un’indagine accurata dei carabinieri di Borgonovo Val Tidone ha permesso di ricostruire ogni passaggio e di denunciare due persone.

Un furto con destrezza all’interno di un supermercato, poi il tentativo di utilizzare il bancomat della vittima e infine un’attività investigativa fatta di immagini, verifiche e riscontri incrociati. È grazie a questo lavoro che i carabinieri della Stazione di Borgonovo Val Tidone hanno denunciato due cittadini di origine bulgara, un uomo di 49 anni e una donna di 47, entrambi senza fissa dimora in Italia, ritenuti coinvolti in un episodio avvenuto lo scorso 20 aprile.

Secondo quanto ricostruito dai militari, una donna di 44 anni residente a Borgonovo Val Tidone stava facendo la spesa in un supermercato di via Castel San Giovanni quando qualcuno avrebbe approfittato di un momento di distrazione per sottrarle il portafoglio dalla borsa lasciata nel carrello. All’interno c’erano documenti personali, contanti e carte di pagamento.

Dopo la denuncia sono scattati gli accertamenti. I carabinieri hanno acquisito e analizzato i filmati del sistema di videosorveglianza interno ed esterno del supermercato, ricostruendo i momenti chiave: l’ingresso dei sospettati, i loro movimenti tra gli scaffali, l’avvicinamento alla vittima, il furto del portafoglio e l’uscita dal negozio.

Le telecamere hanno inoltre consentito di individuare l’auto utilizzata per allontanarsi, un’Audi scura ripresa anche nelle vicinanze del punto vendita e successivamente diretta verso il centro del paese.

Nel frattempo i militari hanno verificato i movimenti delle carte sottratte. Dagli accertamenti sarebbero emersi diversi tentativi di pagamento effettuati poco dopo il furto, per un importo complessivo vicino ai mille euro. Un elemento che ha consentito di collegare direttamente il furto all’utilizzo illecito degli strumenti di pagamento.

Determinante è stato anche il confronto tra i fotogrammi estrapolati dai video e le banche dati investigative: l’analisi delle immagini avrebbe permesso di risalire all’identità dei presunti responsabili. Successivamente la vittima, convocata in caserma, avrebbe riconosciuto i due soggetti attraverso un fascicolo fotografico.

Al termine delle indagini i due sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria con l’accusa di furto con destrezza in concorso e utilizzo indebito di strumenti di pagamento.

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