Un’attività storica che riparte con nuove energie e un passaggio di testimone che guarda al futuro. Domenica 17 maggio alle 15, in località Verano nel comune di Farini, sarà inaugurata ufficialmente la nuova gestione di un vivaio presente sul territorio da oltre 35 anni, oggi rilanciato da Sara e Stefano Guglieri.
La scelta nasce dalla volontà di dare continuità a una realtà ben radicata in Val Nure, dopo che i precedenti titolari, Cristoforo Guglielmetti e Rosanna Mazzocchi, avevano deciso di interrompere l’attività. Sara Guglieri, già titolare di un negozio di fiori a Farini, ha scelto insieme al fratello Stefano di raccogliere la sfida: lei continuerà a seguire anche il punto vendita, mentre Stefano si dedicherà a tempo pieno all’attività agricola e alla gestione del vivaio.
All’inaugurazione sarà presente anche una delegazione di Confagricoltura Piacenza, associazione a cui l’azienda aderisce, composta dal presidente Umberto Gorra, dal vicedirettore Elena Gherardi e dal segretario di zona Alessandro Zanrei, oltre al sindaco di Farini Marco Paganelli.
La giornata sarà pensata come un vero e proprio momento di porte aperte. A partire dalle 10 del mattino il pubblico potrà visitare le serre, conoscere da vicino la nuova attività e acquistare fiori e piante. Gerani, surfinie, petunie e altre varietà coloreranno gli spazi del vivaio, che racconterà la propria attività anche attraverso il profilo Instagram @vivaioguglieri, con contenuti e suggerimenti dedicati alla cura delle piante.
«Avevo già un’attività a Farini e conoscevo questo vivaio da tempo, perché mi rifornivo qui – spiega Sara Guglieri –. Quando i proprietari hanno deciso di smettere, abbiamo scelto di portare avanti una realtà che esiste da oltre 35 anni. A loro va il mio ringraziamento perché ci stanno accompagnando in questo passaggio, mettendo a disposizione esperienza e competenze che per noi rappresentano un sostegno fondamentale».
La struttura dispone di una grande serra in vetro e di diversi tunnel di coltivazione. Il progetto partirà con fiori e piante stagionali, ma l’idea è quella di ampliare progressivamente la produzione introducendo nuove tipologie, tra cui piante aromatiche e perenni.
L’iniziativa assume un significato particolare anche per il territorio montano. «Esprimiamo apprezzamento per chi continua a investire nelle aree montane – sottolinea il presidente di Confagricoltura Piacenza Umberto Gorra –. È un esempio concreto di come un’attività possa essere rilanciata anziché chiusa, coniugando innovazione, progettualità e radicamento sul territorio».




