Di fronte a un numeroso pubblico, il direttore dell’Istituto, Pietro Coppelli, ha aperto i lavori salutando i presenti e ringraziando le autorità civili e militari intervenute. Un particolare riconoscimento è stato rivolto all’assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, avvocato Christian Fiazza, per il sostegno all’organizzazione del convegno, e al giornalista Ippolito Negri, per la costante e preziosa collaborazione con l’Istituto. Coppelli ha inoltre salutato il generale Roberto Cernuzzi, direttore del Polo di mantenimento pesante nord, e il colonnello Nicola Cosentino, comandante del Genio Pontieri di Piacenza, ricordando che entrambe le istituzioni militari sono soci a titolo d’onore dell’Istituto.
Apprezzato l’intervento dell’assessore Fiazza, che ha evidenziato l’importanza dell’attività svolta dall’Istituto nel conservare e trasmettere la memoria del Risorgimento, patrimonio storico e culturale a disposizione dell’intera comunità. Fiazza ha inoltre auspicato nuove occasioni di collaborazione, anche in vista del progetto di candidatura di Piacenza a Capitale italiana della Cultura 2033.
Il direttore Coppelli ha quindi rivolto un particolare ringraziamento al professor Salvatore Carrubba, chiamato a coordinare i lavori del convegno. Già direttore del Sole 24 Ore, Carrubba ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e universitari. Nell’ambito degli studi risorgimentali è stato direttore del Comitato di Milano e fa parte degli organismi direttivi e di consulenza scientifica dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che ha sede a Roma, all’interno del complesso del Vittoriano.
Nel suo intervento, Carrubba ha sottolineato il ruolo dei musei, che non devono essere considerati soltanto luoghi di esposizione e conservazione, ma anche spazi nei quali la storia può dialogare con la società contemporanea. Da qui la necessità di mantenere vivo il rapporto con il pubblico, sviluppando nuove forme di comunicazione e coinvolgimento.
Il professore ha ricordato che il Museo del Risorgimento di Piacenza è uno dei dodici musei risorgimentali italiani e ha evidenziato l’importanza di valorizzarlo come strumento di ricerca e punto di riferimento per i giovani studiosi. Carrubba ha inoltre richiamato la vasta attività editoriale promossa dall’Istituto a livello nazionale, finalizzata a sostenere la ricerca storica e la diffusione della cultura risorgimentale.
Il convegno è quindi proseguito con gli interventi di nove relatori che, attraverso ricerche, testimonianze e documenti, hanno ripercorso le origini e le trasformazioni del Museo del Risorgimento di Piacenza, mettendo in evidenza il valore storico dei documenti e dei cimeli custoditi nelle sue collezioni.
Le relazioni, seguite con particolare interesse dal pubblico, hanno affrontato diversi aspetti della storia risorgimentale e della sua rappresentazione.
Filippo Lombardi ha presentato «Il Museo del Risorgimento di Piacenza: 90 anni e non dimostrarli»; Benito Dodi ha affrontato il tema «Il “museo ritrovato” per le tracce della città risorgimentale»; Massimo Moreni è intervenuto su «Il Tricolore».
Luigi Montanari ha proposto «Piacenza 1889. Cambiamenti d’epoca in un manifesto», mentre Matteo Sozzi ha approfondito «Il piacentino Melchiorre Gioia alle origini del Risorgimento italiano». Sarah Panizza ha dedicato il proprio contributo a «Tra il trono e il tricolore. Maria Luigia d’Austria e Luisa Zanardi Landi tra Restaurazione e Risorgimento».
Paolo Brega ha illustrato «L’appello di Timoteo Riboli agli elettori parmensi del 1849»; Enzo Latronico ha affrontato il rapporto tra storia e cinema con «Dal museo allo schermo. Il cinema e la ricostruzione del Risorgimento»; Sergio Anelli ha infine presentato «Il Risorgimento a Calori. Pillole di storia tra illustrazione e Comic Art».
Spazio anche alle nuove generazioni, con gli interventi di due giovani studenti, Sara Morlacchini e Lorenzo Capra, che hanno raccontato la loro esperienza all’interno del «Laboratorio Risorgimento», dedicato al settore grafico e illustrativo.
Il progetto porterà anche quest’anno alla realizzazione di una pubblicazione, sostenuta dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che raccoglierà le opere artistiche realizzate dai giovani partecipanti. Un percorso che, attraverso il fumetto e il disegno, ha permesso agli studenti di avvicinarsi con interesse ed entusiasmo alle vicende del Risorgimento.
A conclusione dei lavori, il direttore Pietro Coppelli ha ricordato che, secondo una tradizione ormai consolidata, nella primavera del prossimo anno sarà presentato il volume che raccoglierà gli atti del convegno.
Il Museo del Risorgimento di Piacenza celebra 90 anni di storia
A Palazzo Farnese si è svolto l’annuale convegno organizzato dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Comitato di Piacenza, dedicato quest’anno ai novant’anni dalla costituzione del Museo del Risorgimento cittadino


