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Piazza Cittadella, il Comune riprende la gestione. Ma restano interrogativi sui tempi e sul futuro dell’area

Il Comune di Piacenza annuncia il ritorno nella piena disponibilità di piazza Cittadella e l’avvio di una nuova fase gestionale dopo gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno confermato l’efficacia della risoluzione contrattuale con Piacenza Parcheggi/GPS. Nella seduta di oggi la Giunta ha approvato gli atti necessari per riportare direttamente in capo all’ente la gestione della sosta, dei parcometri e del servizio di rimozione e custodia dei veicoli.

L’Amministrazione parla di «passaggio decisivo» per superare una situazione di stallo che si trascinava da tempo e sottolinea come il sistema venga ora riorganizzato «in modo unitario», con il ritorno al Comune non solo delle funzioni operative ma anche della programmazione e del controllo complessivo dei servizi.

La gestione della sosta sarà assicurata direttamente dal Comune in una fase transitoria di circa sette mesi, da metà maggio fino a metà dicembre 2026, senza modifiche per cittadini e utenti. Prevista inoltre una nuova procedura di affidamento per il servizio di rimozione e custodia dei veicoli, con durata biennale rinnovabile. Le entrate derivanti dalla sosta, viene spiegato, saranno destinate alla manutenzione stradale e alla segnaletica.

Nella comunicazione dell’ente si insiste anche sulla continuità occupazionale, con il richiamo all’accordo sindacale sottoscritto con Filcams-Cgil per favorire, ove possibile, il riassorbimento dei lavoratori coinvolti.

Se sul piano amministrativo il Comune rivendica dunque il pieno ritorno alla gestione pubblica dell’area, sul piano giudiziario la partita appare tutt’altro che conclusa. Il giudizio di merito sulla vicenda infatti resta aperto e sarà quello a stabilire definitivamente la legittimità o meno della risoluzione contrattuale.

Non solo. Nell’ordinanza del Tribunale che ha respinto la richiesta cautelare di GPS, uno degli elementi centrali richiamati dal giudice riguarda proprio la tempistica degli eventuali lavori sull’area. Negli atti processuali, infatti, il Comune ha sostenuto che l’inizio degli interventi di riqualificazione «potrebbe ragionevolmente attendersi non prima del mese di giugno 2027», elemento che ha contribuito a far venir meno il requisito dell’urgenza necessario per mantenere il blocco cautelare.

Un passaggio che oggi inevitabilmente alimenta qualche interrogativo. Se da una parte il Comune parla di «avvio di una nuova fase» e di volontà di «restituire alla città uno spazio centrale e strategico», dall’altra non emerge ancora un cronoprogramma concreto sulla riqualificazione vera e propria della piazza.

Gli atti approvati riguardano infatti soprattutto la gestione dei servizi e della sosta, mentre sul futuro urbanistico dell’area restano molte incognite. Anche perché eventuali accelerazioni su lavori strutturali o trasformazioni irreversibili potrebbero riaprire il fronte cautelare con nuovi ricorsi da parte di GPS.

La società concessionaria, inoltre, potrebbe ancora impugnare la decisione cautelare davanti al Collegio o tentare nuove iniziative d’urgenza qualora ritenesse mutato il quadro dei fatti. Sullo sfondo resta anche il possibile tema risarcitorio: se nel giudizio di merito dovesse emergere l’illegittimità della risoluzione contrattuale, potrebbe aprirsi una partita economica rilevante legata anche alla perdita degli introiti derivanti dalla gestione dei parcheggi.

Per ora, dunque, il Comune recupera il controllo operativo di piazza Cittadella. Ma la battaglia giudiziaria è ancora aperta e il vero futuro dell’area sembra restare, almeno per il momento, sospeso tra tribunali, gestione transitoria e tempi lunghi di riqualificazione.

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