Nel corso dei servizi di vigilanza ambientale e di controllo sul rispetto della normativa relativa alla ricerca e raccolta dei tartufi, i carabinieri del Nucleo Forestale di Pianello Val Tidone hanno contestato una sanzione amministrativa di poco superiore ai 500 euro a un raccoglitore sorpreso in violazione della disciplina regionale. L’accertamento è stato eseguito alla fine della scorsa settimana in località Castelletto, nel comune di Alta Val Tidone, durante un’attività mirata in un’area boscata particolarmente vocata alla cerca del tartufo.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il trasgressore, un 57enne piacentino residente in provincia di Pavia, era in possesso di regolare tesserino di idoneità rilasciato dalla Regione Lombardia, ma al termine dell’attività è stato trovato con un quantitativo complessivo di circa due chili e mezzo di tartufi neri. Nel corso delle verifiche è stata inoltre accertata la presenza di alcuni esemplari di “tuber aestivum” immaturi e primaticci, raccolti in un periodo non consentito.
Oltre alla violazione dei limiti temporali, è stato contestato anche il superamento del quantitativo massimo giornaliero previsto dalla normativa, fissato in un chilogrammo per ciascun cercatore. La condotta ha comportato la contestazione della violazione della legge regionale e l’elevazione della relativa sanzione amministrativa.
I tartufi sono stati sequestrati amministrativamente e messi a disposizione dell’autorità competente ai fini della confisca, come previsto dalle procedure vigenti.
L’intervento dei carabinieri forestali si inserisce nelle attività di presidio del territorio finalizzate a garantire il rispetto delle regole a tutela del patrimonio boschivo e delle risorse naturali. La raccolta è infatti disciplinata da norme precise che stabiliscono limiti quantitativi, periodi consentiti e modalità operative a tutela della specie e del suo habitat.




