Un viaggio a lungo desiderato ha rischiato di trasformarsi in una costosa odissea, a migliaia di chilometri da casa per il piacentino Riccardo Mazzoni. Il titolare del Bacaro, il noto locale di via Cittadella, si è trovato bloccato nel sud-est asiatico insieme alla fidanzata Michela Albertin e al fratello Giovanni, in seguito allo scoppio della guerra in atto in Iran.
La spedizione era partita il 22 febbraio: dieci giorni di ferie programmati per festeggiare il trentesimo compleanno di Michela.
Dopo un iniziale soggiorno a Bangkok, il gruppo si è spostato a Krabi con una puntata anche nelle isole Phi Phi. Proprio mentre si godevano quello che Riccardo definisce un “paradiso”, il primo marzo è arrivata la notizia degli attacchi a Dubai, snodo fondamentale per il loro volo di ritorno con la compagnia Emirates.
Da quel momento, la vacanza è diventata una corsa contro il tempo e contro l’incertezza. “Provare a contattare la compagnia aerea in quei giorni sembrava quasi impossibile, tra numeri occupati e mail senza risposta”.
Dopo una prima cancellazione, il volo è stato riprogrammato per l’8 marzo, per poi essere nuovamente annullato meno di 24 ore dopo.
Il tentativo di affidarsi alle istituzioni non ha portato l’esito sperato. Dopo giorni di attesa, l’ambasciata italiana aveva messo a disposizione un volo charter Bangkok-Roma al costo di oltre 1.200 euro a testa, oltre alle spese per raggiungere la capitale thailandese da Krabi. Tuttavia, nonostante il pagamento inviato, Riccardo e Michela hanno scoperto solo con un’ulteriore telefonata di non essere nella lista passeggeri, ma solo in una ipotetica lista d’attesa per un volo di cui nessuno conosceva né data né dettagli.
Le spiagge thailandesi non sono certo un brutto posto dove rimanere “intrappolati” ma la disavventura per Riccardo e Michela, oltre allo stress legato all’incertezza, ha comportato anche un notevole esborso economico. Tra alberghi, voli cancellati e nuovi biglietti, la spesa è enormemente lievitata; trattandosi di cancellazioni dovute a una guerra sfortunatamente le compagnie aeree non sono obbligate a farsi carico dei pernottamenti extra e dei pasti. Inoltre, essendo Riccardo Mazzoni titolare del Bacaro, i giorni di chiusura forzata significano un’inaspettata e prolungata perdita di incassi.
Nel fine settimana appena trascorso, fortunatamente, alcuni collaboratori che solitamente aiutano il titolare nel weekend, sono riusciti a garantire l’apertura venerdì e il sabato. Riccardo e Michela sono riusciti a collegarsi in videochiamata per salutare i clienti abituali e gli avventori, trasformando un momento di crisi in un originale ponte virtuale tra Piacenza e l’Asia.
Il rientro ora sarebbe alle porte e se tutto filerà liscio la coppia potrebbe approdare a Piacenza nella giornata di domani con un viaggio di oltre 50 ore, inframezzato da un lunghissimo scalo di 31 ore a Dubai, senza alcuna copertura per le spese di hotel.
Giovanni, il fratello di Riccardo, essendo libero professionista e potendo lavorare anche a distanza, ha invece deciso di prolungare la sua permanenza in Thailandia finché la situazione non si sarà stabilizzata.




