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David Stockdale presenta End to Beginning: nove racconti tra memoria e nuovi inizi

Sabato 11 aprile, alle 17, presso la Libreria Romagnosi, l’autore americano, che vive stabilmente nella nostra città da molti decenni, racconterà il suo intenso e personale viaggio narrativo, in bilico fra due culture

Sabato 11 aprile, alle ore 17:00, la Libreria Internazionale Romagnosi (Via Romagnosi 31, Piacenza) ospiterà un evento culturale di rilievo: la presentazione dell’ultima opera di David James Stockdale, intitolata End to Beginning: nine short stories and a prayer. L’autore sarà intervistato dal giornalista Carlandrea Triscornia, in un dialogo che esplorerà le tematiche di una raccolta scritta in inglese ma con il cuore profondamente legato al territorio italiano.

David James Stockdale vanta una biografia eclettica e cosmopolita. Nato a Santa Barbara, in California, nel 1956, è cresciuto immerso nel mondo del teatro grazie al padre Joe, noto regista e professore universitario. La sua passione per l’Italia sboccia presto: dopo un primo soggiorno a sedici anni, David intraprende studi universitari in lingua italiana presso l’Indiana University, trascorrendo due anni a Bologna.

Stabilitosi definitivamente nel nostro Paese, Stockdale ha costruito una carriera poliedrica: insegnante di inglese (presso l’Università di Parma e attualmente al British Institutes di Piacenza), regista cinematografico e stimato cantautore con sette CD registrati. Prima di End to Beginning, ha pubblicato testi dedicati alla scrittura creativa e alla didattica della lingua inglese attraverso la musica.

La raccolta che verrà presentata sabato si compone di nove racconti brevi e una preghiera finale. Come dichiarato dall’autore nella prefazione, l’opera è stata fortemente influenzata dall’analisi di Paul Auster sulla narrativa di Stephen Crane, oltre che dai maestri del racconto breve come Roald Dahl e O. Henry.

Il filo conduttore di End to Beginning è la scelta dei protagonisti: sono tutti persone anziane. Attraverso i loro occhi, Stockdale esplora temi universali come la solitudine, il rimpianto e la resilienza, ambientando le vicende in città a lui care. A Parma un detective veterano indaga su un bizzarro furto di scarpe, Milano è invece lo scenario di incomprensioni condominiali e nuove amicizie mentre Piacenza, è protagonista del racconto Immigrant Man, in cui un ex libraio riflette sulla città e sui suoi cambiamenti passeggiando lungo il Pubblico Passeggio e via Gioia.

L’opera si conclude con una suggestiva “Preghiera” laica suddivisa in nove punti, che invita il lettore a un radicale cambio di prospettiva: vivere ogni istante presente come se fosse “il primo giorno del resto della propria vita”.

David Stockdale getta uno sguardo da “immigrato americano di lungo corso” e riesce a cogliere sfumature inedite della nostra quotidianità, trasformando la lingua inglese in un ponte verso riflessioni esistenziali profonde.

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