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Carabinieri, reati stabili nel Piacentino: calano i furti, crescono danneggiamenti e truffe online

Presentato il bilancio dell'attività svolta nell'ultimo anno dal Comando provinciale. Oltre 118mila controlli e quasi due milioni di chilometri percorsi dalle pattuglie

Furti in calo, danneggiamenti in aumento, truffe e reati informatici che continuano a rappresentare una delle principali criticità. È questo il quadro tracciato dal comandante provinciale dei carabinieri di Piacenza, colonnello Pierantonio Breda, durante la conferenza stampa tenutasi nella sede di via Beverora in previsione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma che ci celebrerà venerdì.

Prima di entrare nel dettaglio dei dati relativi all’attività svolta nell’ultimo anno, Breda ha voluto ricordare un episodio avvenuto pochi giorni fa e che, a suo giudizio, rappresenta bene il significato del servizio svolto quotidianamente dai carabinieri.

Protagonista il maresciallo Walter Ricupero, da poco comandante della stazione di Pontenure. Fuori servizio, mentre stava transitando in scooter lungo una strada cittadina, ha notato una persona riversa a terra sul marciapiede e ha immediatamente compreso che la situazione era grave. L’uomo stava perdendo molto sangue a causa di una profonda ferita. Il sottufficiale si è fermato, ha chiesto a una passante una cintura e l’ha utilizzata come laccio emostatico per rallentare l’emorragia, restando nel frattempo in contatto telefonico con gli operatori del 118 fino all’arrivo dell’ambulanza. Un intervento reso possibile anche grazie alla formazione e alle tecniche di primo soccorso che fanno parte dell’addestramento ricevuto dai carabinieri e che, in questo caso, si sono rivelate decisive.

Dall’episodio si è poi passati all’analisi dei numeri relativi al periodo compreso tra giugno 2025 e maggio 2026. «La situazione è sostanzialmente stabile», ha spiegato Breda, evidenziando come i reati denunciati ai carabinieri siano stati complessivamente 8.787, pari a circa l’88 per cento di quelli registrati sull’intero territorio provinciale.

I furti continuano a rappresentare il fenomeno più diffuso. Gli episodi denunciati sono stati 3.381, un dato comunque inferiore rispetto ai 4.279 registrati nel periodo precedente. Un andamento che conferma una diminuzione di questo tipo di reato, pur restando la voce più consistente tra quelle monitorate dall’Arma.

In crescita risultano invece i danneggiamenti, passati da 833 a 1.215 episodi denunciati. Fra essi sono compresi anche molti atti vandalici a danni di auto che vengono denunciati anche a fini assicurativi.

Restano sostanzialmente stabili le truffe e le frodi informatiche, che con 1.079 casi rappresentano ormai una delle problematiche più rilevanti sul fronte della sicurezza. Un fenomeno che interessa sempre più spesso Internet, i sistemi di pagamento elettronico e le comunicazioni telefoniche, colpendo cittadini di ogni età.

Il comandante ha però sottolineato come le campagne di sensibilizzazione promosse negli ultimi anni stiano contribuendo ad aumentare la consapevolezza dei cittadini, consentendo in molti casi di interrompere le truffe prima che vengano portate a termine.

Per quanto riguarda i reati contro la persona, nel periodo considerato sono state registrate 218 lesioni dolose, 241 minacce e 25 violenze sessuali, dato quest’ultimo in diminuzione rispetto all’anno precedente. Due gli omicidi volontari avvenuti in provincia, entrambi risolti in tempi rapidi grazie alle indagini coordinate dalla Procura e svolte dal Nucleo investigativo dei carabinieri.

Tra i risultati investigativi ricordati dal comandante provinciale figura anche la vicenda dell’omicidio di Aurora Tila. Breda ha sottolineato come il 4 novembre 2025 il Tribunale per i Minorenni di Bologna ha  condannato a 17 anni di reclusione il giovane ex fidanzatino della vittima per l’omicidio volontario aggravato dagli atti persecutori nei confronti della giovane, avvenuto nell’ottobre 2024. Un esito giudiziario arrivato in tempi relativamente brevi e che il comandante ha ricondotto anche al lavoro svolto dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Piacenza nelle delicate fasi dell’indagine.

Particolare attenzione continua a essere dedicata ai casi di violenza domestica e di genere. Le procedure di “Codice Rosso” attivate nell’ultimo anno sono state 199. Sei le persone arrestate e 193 quelle denunciate. Un’attività che vede impegnato personale specificamente formato per affrontare situazioni particolarmente delicate e garantire supporto alle vittime.

Tra i dati che maggiormente colpiscono figurano anche i sette omicidi stradali registrati nell’ultimo anno sul territorio provinciale. Un numero che richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sulle strade.

L’impegno operativo dell’Arma emerge anche dai numeri dell’attività preventiva. Nell’ultimo anno sono stati effettuati 17.634 servizi sul territorio, con pattuglie che hanno percorso complessivamente 1.907.897 chilometri. Gli interventi operativi sono stati 10.124, mentre i controlli hanno riguardato 118.150 tra persone e veicoli. Sul fronte repressivo i carabinieri hanno denunciato 1.656 persone e ne hanno arrestate 146, con l’individuazione di un presunto responsabile in circa un quarto dei reati denunciati.

Accanto ai reparti territoriali continua il lavoro delle specialità dell’Arma. Il Nucleo ispettorato del lavoro ha individuato 21 lavoratori in nero e disposto 18 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriali. Il NAS ha effettuato oltre cento controlli, sequestrando 14 tonnellate di alimenti e oltre 10mila litri di prodotti vari, mentre i carabinieri forestali hanno svolto più di 8.900 controlli ambientali, contestando centinaia di violazioni e concentrando l’attenzione anche sul fenomeno degli attingimenti abusivi di acqua.

Non manca il lavoro sul fronte della prevenzione. Nel corso dell’ultimo anno sono stati organizzati 32 incontri dedicati alle truffe ai danni degli anziani, coinvolgendo oltre 1.200 persone. Nelle scuole sono invece stati realizzati 75 incontri con circa 3.500 studenti per affrontare temi come legalità, bullismo, cyberbullismo, sicurezza stradale e uso consapevole dei social network.

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