La Giunta comunale ha approvato l’atto che definisce la tariffa corrispettiva puntuale (TCP) per il servizio di raccolta dei rifiuti. Per il 2027 è prevista una riduzione media dell’1,6% delle tariffe, destinata sia alle utenze domestiche sia a quelle non domestiche.
L’Amministrazione presenta il risultato come la dimostrazione dell’efficacia del nuovo sistema di raccolta puntuale, sottolineando di essere riuscita a contenere i costi nonostante il conguaglio dovuto all’aumento dei quantitativi di rifiuti gestiti rispetto alle previsioni contenute nel contratto di servizio del 2018.
La riduzione arriva però in una fase in cui la raccolta puntuale continua a far discutere. Negli ultimi mesi non sono mancate le segnalazioni di cittadini e amministratori condominiali sulle difficoltà applicative del nuovo sistema, dai problemi legati ai conferimenti fino alla gestione delle isole ecologiche condominiali, finite più volte al centro del dibattito cittadino. Uno sconto medio dell’1,6%, pur rappresentando un’inversione di tendenza rispetto agli aumenti registrati in molti altri territori, rischia quindi di non essere sufficiente, da solo, a chiudere il confronto sulle criticità ancora emerse durante la fase di avvio del nuovo modello.
Tradotto in termini pratici, per una famiglia tipo la riduzione potrebbe valere pochi euro all’anno (circa dai 3 ai 5 euro), variabili in base alla composizione del nucleo familiare e alla tariffa applicata. Resta poi da capire cosa succederà negli anni a venire e se si confermerà questo risparmio o sarà invece assorbito da aumenti che potrebbero essere inevitabili.
Nel comunicato diffuso dal Comune, il sindaco Katia Tarasconi attribuisce il risultato «a mesi di lavoro, confronto e a una precisa volontà politica» finalizzata a contenere il peso della tariffa per famiglie e imprese. La sindaco ringrazia inoltre il direttore generale del Comune e il gruppo di lavoro che ha seguito il percorso, evidenziando come sia stato possibile assorbire il conguaglio dovuto all’aumento dei rifiuti prodotti senza trasferirne il costo sulle bollette.
Un Canessa dunque sempre più al centro delle principali scelte dell’Amministrazione Piacentina.
Il sistema di tariffazione puntuale – secondo palazzo Mercanti – sta iniziando a produrre effetti positivi grazie all’incremento dei materiali avviati al recupero e al consolidamento di comportamenti più virtuosi da parte dei cittadini. Da qui la scelta di accompagnare la riduzione tariffaria con ulteriori interventi per incentivare la raccolta differenziata.
Tra questi figura il discusso fondo da 400 mila euro inserito nell’ultima variazione di bilancio e destinato alle piccole attività economiche e commerciali. Una misura che, tuttavia, aveva suscitato interrogativi tra gli stessi commercianti. Confcommercio aveva infatti evidenziato di non essere stata coinvolta preventivamente nella definizione dell’iniziativa e di non aver ricevuto indicazioni puntuali sulle modalità di utilizzo delle risorse, i cui contorni operativi restano ancora da definire.



