Seduta del consiglio comunale di Piacenza dedicata all’assestamento di bilancio. Ad aprire il pomeriggio è stata la relazione dell’assessore alle risorse finanziare Gianluca Ceccarelli che in un lungo intervento ha raccontato i numeri di questa variazione.
La voce che ha fatto probabilmente più discutere è lo stanziamento di 400 mila euro per una campagna di sensibilizzazione ambientale che dovrebbe essere rivolta a 2.500 imprese, negozi ed artigiani con attività i cui locali occupino superfici inferiori a 250 metri quadri. Un fondo che secondo Ceccarelli dovrebbe servire a promuovere la raccolta differenziata “accompagnando le attività economiche”. Una misura premiale i cui contorni paiono ancora in fase di definizione ma che dovrebbe prevedere una parte informativa/formativa (compresa eventuale cartellonistica) ma anche compostiere non domestiche, alternative agli asciugamani di carta, “piccoli progetti insomma” come li ha definiti l’assessore.
Sul provvedimento sono piovute le critiche delle opposizioni. Il consigliere Massimo Trespidi ha dichiarato di non comprendere «a cosa servano questi 400 mila euro» e soprattutto perché tali risorse non vengano stanziate direttamente da Iren. Un’iniziativa che ha definito «una mancetta pre-elettorale».
Dello stesso tenore l’intervento del consigliere della Lega Luca Zandonella, che ha sostenuto come sarebbe stato più opportuno destinare quelle risorse alle persone in difficoltà anziché alle attività commerciali. «È un contributo a pioggia a una decina di mesi dalle elezioni. Una cifra enorme. Si stanno sperperando soldi dei piacentini dopo che il Comune ha aumentato le tasse», ha affermato.
Sempre dai banchi dell’opposizione forti perplessità su questa campagna di sensibilizzazione sono stati espressi anche dalla capogruppo Patrizia Barbieri che ha parlato di poca chiarezza. Secondo l’ex sindaco inoltre non dovrebbe essere una spesa a carico della cittadinanza. «Potrei anche essere d’accordo sul fine – ha detto – ma dovrebbe essere Iren a farsene carico, non il Comune».
La consigliera del gruppo Misto Claudia Gnocchi ha espresso perplessità sullo stanziamento di 400 mila euro per la campagna di sensibilizzazione ambientale rivolta alle 2.500 attività commerciali con superficie inferiore ai 250 metri quadrati. «Non si capisce perché i cittadini privati debbano giustamente differenziare ed invece queste attività, che ricordo sono gestite da persone che a casa loro conosceranno sicuramente le regole, debbano richiedere un aiuto che grava sulla collettività e non invece su Iren», ha affermato. Gnocchi ha quindi proposto di destinare quelle risorse a interventi per contrastare le isole di calore, come la depavimentazione e la riqualificazione dei grandi parcheggi cittadini, definendola «l’occasione di portare un segnale di attenzione in questo senso».
Questa campagna di sensibilizzazione qualche perplessità pare averla suscitata anche sui banchi della maggioranza sebbene con prese di distanza e richieste di chiarimento più sfumate.
Pur condividendo l’impianto generale dell’assestamento di bilancio, il consigliere PD Stefano Perrucci ha affermato «Non credo sia tutto perfetto” ed entrando nello specifico della campagna di sensibilizzazione ha rimarcato come “il progetto sia al momento piuttosto fumoso» e messo in evidenza come, proprio per questa ragione, saranno fondamentali le future rendicontazioni del lavoro svolto.
Perplessità sullo stanziamento sono arrivate anche dal consigliere Matteo Anelli, esponente della lista “Piacenza Coraggiosa. Sandro Spezia, consigliere per la lista civica “Piacenza Oltre” ha a sua volta chiesto che il prossimo bando sia rigoroso ma si è detto convinto che potrà servire per costruire una utile strategia ambientale all’interno delle categorie coinvolte.
Filiberto Putzu consigliere comunale dei Liberali Piacentini si è detto convinto che non sia importante raggiungere a tutti i costi un obiettivo come l’80% della raccolta differenziata ma il benessere dei cittadini. Ha peraltro sottolineato come l’inceneritore di Piacenza vada comunque alimentato. Su questo tema gli ha dato man forte il consigliere Jonathan Papamarenghi che si è agganciato al “conflitto” in essere sulla diga del Brugneto e alle diverse esigenze di Genova (acqua potabile) e Piacenza (Trebbia) ed ha fatto presente come alla fine peraltro l’inceneritore si trovi a bruciare i rifiuti dei genovesi. Sempre a proposito della diga e della spedizione dei sindaci piacentini capitanati da Katia Tarasconi ha concluso affermando che «I problemi non si risolvono con dei video pubblicati sui social».
Trespidi, in un secondo intervento, ha evidenziato come i problemi sulla raccolta puntuale nascano soprattutto da Iren che a suo giudizio sarebbe partita senza una vera strategia. Per tale motivo ha definito come «Non più rinviabile portare i rappresentanti di Iren in consiglio comunale”. Il consigliere, con riferimento ai problemi del Trebbia e ai rilasci della diga ha detto “Se Piacenza piange è colpa della Salis (Silvia Salis sindaco di Genova ndr)».



