Proseguono senza sosta le ricerche di Sonia Bottacchiari, la 49enne residente a Castell’Arquato scomparsa insieme ai due figli di 14 e 16 anni dal 20 aprile. A Tarcento, in provincia di Udine, è stato attivato un posto di comando avanzato coordinato dalla Prefettura per dirigere le operazioni sul territorio, dopo il ritrovamento dell’automobile della donna, una Chevrolet grigia, parcheggiata in via Monte Grappa, nei pressi del palazzetto dello sport della cittadina friulana.
Secondo quanto emerso, la donna aveva lasciato Piacenza con i due ragazzi e quattro cani di taglia media per trascorrere alcuni giorni di vacanza tra il Friuli e la zona di Gemona, dove avrebbe parlato di un soggiorno in campeggio. Da quel momento, però, dei tre non si è saputo più nulla. I cellulari risultano spenti da giorni e l’ultima cella telefonica agganciata sarebbe proprio quella dell’area di Tarcento.
Le ricerche si concentrano soprattutto nelle zone boschive e montane considerate più impervie, anche alla luce della passione della donna per l’arrampicata. Sul posto stanno operando i carabinieri del Comando provinciale, i vigili del fuoco con l’elicottero Drago decollato da Venezia e i reparti specializzati nell’utilizzo dei droni, oltre ai volontari della Protezione civile e alle squadre del Soccorso alpino.
L’ispezione dell’auto ritrovata avrebbe confermato che il gruppo era equipaggiato per una permanenza all’aperto. Alcuni oggetti legati al campeggio, però, non sarebbero più presenti all’interno del veicolo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella che la vacanza possa essere proseguita a bordo di un’altra vettura oppure con uno spostamento verso le montagne friulane o la vicina Slovenia. Le autorità slovene sono già state informate nell’ambito della cooperazione transfrontaliera.
L’allarme era stato lanciato dall’ex marito Yuri Groppi, che non aveva più ricevuto notizie della famiglia dopo la data prevista per il rientro. Anche il padre della donna ha rivolto un appello pubblico affinché Sonia e i ragazzi si facciano sentire e chiunque abbia informazioni utili contatti le forze dell’ordine. L’uomo ha pubblicato un appello via Facebook condividendolo anche su gruppi Sloveni.
Del caso si è occupata anche la trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, che ha diffuso un appello per raccogliere eventuali segnalazioni sulla famiglia scomparsa.




