Una mattinata di festa, colori, laboratori e bambini seduti tra alberi e prati per immaginare una scuola diversa, capace di uscire dalle aule tradizionali e vivere a stretto contatto con la natura. È stato inaugurato oggi al parco Montecucco il nuovo spazio educativo all’aperto composto da due aule didattiche immerse nel verde e da un piccolo anfiteatro destinato ad attività scolastiche, incontri e momenti collettivi.
Il progetto si inserisce nel percorso “We Can Lab”, un acronimo che richiama i concetti di desiderare, collaborare, costruire, imparare e coltivare idee condivise. Un’iniziativa nata da una riflessione maturata nel periodo post pandemia, quando la necessità di disporre di spazi scolastici alternativi e all’aria aperta era diventata particolarmente evidente.
A tagliare il nastro sono stati il sindaco Katia Tarasconi, il vicesindaco Matteo Bongiorni, la presidente di Legambiente Piacenza Laura Chiappa e le insegnanti Silvia Dallavalle e Michela Cassinelli, coordinatrici del progetto sviluppato nel corso di due anni di lavoro condiviso tra scuole, associazioni e amministrazione comunale. Presenti anche i dirigenti scolastici Antonino Furnari e Giovanna Stefanelli, oltre a don Franco Capelli in rappresentanza della Diocesi.
Il percorso ha coinvolto numerose realtà del territorio: l’Istituto Tramello-Cassinari, con gli studenti del corso di Geotecnica impegnati nella progettazione delle aule, l’Itas Raineri Marcora, la scuola media Italo Calvino, il 7° e l’8° Circolo didattico con classi della primaria e dell’infanzia. Accanto al mondo scolastico hanno collaborato anche Legambiente, Plastic Free, Amici del Parco della Pertite, Nuovi Viaggiatori, La Matita Parlante, Associazione Volontari Ospedalieri e Besuricando.
L’intervento è stato sostenuto economicamente attraverso più canali. Il progetto è infatti risultato tra quelli finanziati dal primo bilancio partecipativo del Comune di Piacenza con un contributo di 30mila euro. A questo si sono aggiunti fondi ottenuti tramite un bando Iren, risorse straordinarie del Verde pubblico comunale e il sostegno di sponsor privati, tra cui gli studi SRC Ingegneria e BBAA. Conad ha invece fornito materiali destinati ai laboratori didattici. I lavori, supervisionati dai tecnici comunali dell’Ufficio Verde e del Settore Infrastrutture, sono stati realizzati dall’impresa Edilizia 84 Srl. Il costo complessivo dell’opera ammonta a circa 120mila euro.
Dal punto di vista tecnico, le nuove strutture sono state progettate con particolare attenzione all’integrazione ambientale e alla sostenibilità. Le aule sono realizzate in legno lamellare di abete e inserite all’interno di un’infrastruttura verde pensata per armonizzarsi con il contesto del parco urbano. L’obiettivo era evitare l’effetto del semplice manufatto edilizio, creando invece una continuità cromatica e materica con alberi, terreno e vegetazione circostante.
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la copertura verde estensiva composta da sedum ed erbacee perenni. Una soluzione che permette di ridurre sensibilmente il calore durante i mesi estivi, limitando l’irraggiamento diretto e mantenendo più fresca l’area sottostante. Una scelta studiata anche per contrastare il fenomeno dell’isola di calore urbana nei parchi cittadini.
Anche il pavimento è stato progettato con criteri ambientali: il piano di calpestio è infatti in calcestruzzo drenante, così da consentire l’infiltrazione naturale dell’acqua piovana nel terreno e favorire la ricarica degli acquiferi superficiali.
Al centro dell’area trova spazio il piccolo anfiteatro, elemento simbolico e funzionale che collega le due aule. Le gradinate, realizzate con strutture metalliche riempite di materiale lapideo e sedute in calcestruzzo, sono pensate come luogo di incontro, relazione e attività condivise.
Durante l’inaugurazione, bambini e ragazzi hanno subito animato i nuovi spazi con disegni, poesie, attività creative e un balletto finale che ha coinvolto studenti di età diverse, concluso con il lancio di palloncini colorati verso il cielo.




