Salvo imprevisti nelle ultime verifiche tecniche, il ponte sul Nure lungo la strada statale 9 “via Emilia” riaprirà al traffico giovedì 19 marzo. Dopo mesi di lavori, il cantiere che ha interessato una delle principali infrastrutture della viabilità piacentina è ormai alla conclusione.
Oggi, 12 marzo, a Palazzo Scotti da Vigoleno si è riunito il Comitato Operativo Viabilità per fare il punto sui lavori di manutenzione straordinaria avviati da Anas lo scorso 15 settembre, con un investimento di circa 3 milioni di euro. All’incontro, presieduto dal Prefetto Patrizia Palmisani, hanno partecipato Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Comuni di Piacenza, Pontenure, Cadeo e Cortemaggiore, Autostrade per l’Italia, Tempi Agenzia, Seta, Trenitalia Tper, Rete Ferroviaria Italiana, il 118 e il responsabile di Anas Emilia-Romagna Massimiliano Campanella.
Anas ha illustrato lo stato dei lavori, mirati al ripristino conservativo del ponte, che comprendono la demolizione e la ricostruzione della soletta del piano viabile con una struttura mista acciaio-calcestruzzo, inserita nella sagoma del ponte storico. Le ultime fasi, dedicate al recupero superficiale delle sottostrutture, proseguiranno senza interferire con il traffico.
A commentare l’avvicinarsi della riapertura è Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: «Finalmente si torna alla normalità sulla via Emilia. La riapertura del ponte rappresenta un passaggio molto importante per cittadini, lavoratori, pendolari e imprese, che negli ultimi mesi hanno affrontato disagi significativi».
Il ponte sul Nure, lungo circa 140 metri, è un nodo cruciale della viabilità con circa 18.000 veicoli al giorno, di cui oltre 1.500 mezzi pesanti. Durante la chiusura è stato attivato un sistema di viabilità alternativa, comprese tratte autostradali e potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Cadeo e Pontenure, per ridurre i disagi.
Tagliaferri ha ringraziato Anas, i tecnici, gli operai e il Governo nazionale, in particolare il ministro piacentino Tommaso Foti, per l’attenzione e il supporto dimostrati verso un’infrastruttura strategica per il territorio. «Se non ci saranno imprevisti nelle ultime verifiche – conclude Tagliaferri – dal 19 marzo il ponte tornerà a collegare il territorio lungo la via Emilia, restituendo ai cittadini un’infrastruttura più sicura e moderna».




