Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, sezione di Parma, ha respinto il ricorso presentato da Getec Italia contro il Comune di Piacenza, condannando la società anche al pagamento delle spese di giudizio. La decisione conferma la piena legittimità dell’operato dell’amministrazione nell’ambito della procedura di partenariato pubblico-privato per i servizi energetici e di smart city.
La controversia riguardava la scelta del Comune di dichiarare di pubblico interesse la proposta presentata da Edison Next Government e di procedere successivamente all’affidamento in concessione tramite finanza di progetto. Getec, componente di un raggruppamento concorrente, aveva impugnato l’intero iter amministrativo, contestando criteri, modalità di valutazione e atti successivi fino all’aggiudicazione.
Il TAR ha ritenuto infondate tutte le doglianze, evidenziando come la procedura sia stata svolta correttamente e nel rispetto della normativa vigente. I giudici hanno ribadito che, nella fase iniziale della finanza di progetto, l’amministrazione dispone di un ampio margine di discrezionalità nella valutazione dell’interesse pubblico e nella selezione della proposta più adeguata, giudizio che nel caso di Piacenza è stato ritenuto coerente, adeguatamente motivato e supportato da un’istruttoria congrua.
Sono state inoltre respinte le censure relative alla presunta violazione dei principi di concorrenza, trasparenza e parità di trattamento, così come quelle di diritto europeo. Il Tribunale ha chiarito che non vi è stata alcuna alterazione della competizione, rilevando che l’aggiudicazione a Edison è avvenuta direttamente, senza l’esercizio del diritto di prelazione.
La sentenza conferma quindi la correttezza complessiva dell’operazione e dell’iter seguito dal Comune di Piacenza, sancendo la legittimità del percorso amministrativo che ha condotto all’affidamento della concessione. Getec è stata infine condannata alla refusione delle spese di lite per 5.000 euro in favore del Comune di Piacenza e per ulteriori 5.000 euro in favore di Edison Next Government, oltre agli accessori di legge, nonché al pagamento di ulteriori 3.000 euro.




