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Vetrine sfitte trasformate in spazi d’arte con il progetto di Like Progect nel cuore di Piacenza

Dodici vetrine vuote del centro storico si trasformano in luoghi di creatività e partecipazione grazie a un progetto promosso da giovani artisti e sostenuto dalla rete cittadina della rigenerazione urbana.
Ha preso ufficialmente il via a Piacenza il progetto promosso da Like Progect, associazione culturale no-profit nata nel marzo 2025 dall’iniziativa di un gruppo di giovani accomunati dall’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso l’arte contemporanea. L’iniziativa punta a restituire identità e vitalità a una serie di spazi commerciali sfitti del centro storico, trasformandoli temporaneamente in vere e proprie vetrine espositive aperte alla città.
Il progetto, vincitore del bando YouthBank 2025 della Fondazione di Piacenza e Vigevano, si sviluppa tra Corso Vittorio Emanuele, Galleria Santa Maria, via Poggiali, via Roma e via Scalabrini e coinvolge dodici spazi commerciali oggi inutilizzati. Le vetrine ospitano opere di venti artisti selezionati attraverso una open call che ha raccolto oltre duecento candidature da tutta Italia e anche dall’estero.
«Si presenta oggi questo progetto che dà colore a vetrine sfitte – ha spiegato l’assessore al Commercio Simone Fornasari –. È un’idea nata nel 2022 da un’attività di cabina di regia che è continuata negli anni con numerosi progetti. Questa volta, insieme alle associazioni di categoria che compongono la cabina di regia, abbiamo scelto di sposare Like Progect con questo percorso di transitorietà per dare vita a spazi che erano sfitti».
L’iniziativa si inserisce infatti all’interno del progetto “Al centro le persone”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Piacenza, Confcommercio, Confesercenti, CNA Piacenza e l’associazione Vita in Centro, con il supporto operativo di Iscom Group. L’obiettivo condiviso è quello di riqualificare il centro storico attraverso interventi che uniscano cultura, commercio e presidio urbano.
Fornasari ha sottolineato come il percorso della cabina di regia stia proseguendo attraverso iniziative sempre più numerose: «Abbiamo raggiunto un numero di eventi molto importante che non era mai stato registrato prima. Sappiamo che l’evento non può essere sicuramente l’unica soluzione, ma sono tante le attività che abbiamo messo in campo anche grazie al lavoro che abbiamo fatto sull’hub urbano». L’assessore ha poi aggiunto che il Comune guarda anche alle future opportunità di finanziamento: «Attendiamo quelle che saranno le risorse che arriveranno grazie alla candidatura che abbiamo fatto come Comune di Piacenza e, nei ragionamenti che stiamo facendo all’interno della cabina di regia, queste risorse saranno veicolate alle attività di vicinato e ai negozi della nostra città».
Soddisfazione anche da parte di Renzo Fanelli, tra i promotori di Like Progect: «Like Project è un collettivo artistico di giovani volto a valorizzare e incentivare l’arte e la cultura a Piacenza tramite iniziative, eventi e l’unione di artisti e persone che hanno a cuore queste attività». Fanelli ha spiegato come il progetto abbia superato le aspettative iniziali: «Le vetrine coinvolte sono dodici. In realtà ne avevamo contattate molte di più, ma queste sono quelle che siamo riusciti a ottenere. Gli artisti coinvolti sono venti e in una delle opere abbiamo realizzato una sorta di collage tra più autori».
Particolarmente significativa anche la risposta arrivata dalla open call nazionale. «Le candidature ricevute erano più di duecento da tutta Italia – ha aggiunto Fanelli – e tra gli artisti esposti ci sono anche un irlandese e un messicano. Questo dimostra che il progetto è riuscito ad andare oltre i confini locali».
Like Progect aveva già collaborato in passato con realtà culturali del territorio, partecipando ad esempio alla mostra “Pensare con le mani”, organizzata da Tralaviaemiliaeluest APS nell’ambito del Festival del Pensare Contemporaneo. Un’esperienza che aveva già evidenziato la volontà dell’associazione di creare connessioni tra giovani artisti, spazi urbani e comunità cittadina.
L’obiettivo, condiviso anche dall’amministrazione comunale, è che questi spazi oggi riattivati dall’arte possano in futuro tornare a vivere stabilmente anche dal punto di vista commerciale, contribuendo alla vitalità e all’attrattività del centro storico cittadino.

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