Piacenza ospita il primo Hub Rete dell’Emilia-Romagna, il settimo dei quindici previsti a livello nazionale. Il nuovo polo dedicato alle politiche giovanili è stato inaugurato nell’immobile comunale di via Giulio Alberoni 2, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti.
Alla presentazione sono intervenuti anche l’assessore regionale alle Politiche abitative, al Lavoro e alle Politiche giovanili Giovanni Paglia, il sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, l’assessore alle Politiche giovanili Francesco Brianzi e Danila Sansone, responsabile Sviluppo imprese di Invitalia.
La struttura riunisce nello stesso edificio l’Hub del progetto nazionale Rete e il Servizio Piacenza Giovani del Comune. Al piano terra si svolgeranno le attività promosse nell’ambito del programma nazionale, mentre il primo piano ospiterà la struttura comunale dedicata alla progettazione e al coordinamento delle politiche rivolte alle nuove generazioni.
L’obiettivo è creare un unico punto di accesso per orientamento, formazione, inserimento lavorativo e sostegno all’imprenditorialità, mettendo in collegamento il Comune con scuole, università, ITS, enti di formazione, imprese, associazioni di categoria e realtà del Terzo settore.
Il progetto Rete è promosso dal ministro Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, mentre Invitalia ne è il soggetto attuatore. Si rivolge gratuitamente ai giovani tra i 16 e i 35 anni: studenti delle scuole superiori, diplomati, universitari, laureati, iscritti agli ITS, disoccupati, persone in cerca di occupazione e aspiranti imprenditori.
La vocazione assegnata al polo piacentino riguarda in particolare l’intelligenza artificiale e le competenze digitali, individuate come settori trasversali per l’occupabilità, la crescita professionale e la creazione di nuove imprese.
«Non stiamo semplicemente accogliendo un progetto ministeriale, ma costruendo un polo integrato per le nuove generazioni – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili Francesco Brianzi –. Il trasferimento di Piacenza Giovani rende più visibile e accessibile la presenza del Comune e permette di collegare stabilmente le opportunità nazionali con i servizi, i progetti e le relazioni territoriali sviluppati in questi anni».
L’apertura rappresenta l’esito di un percorso iniziato nel maggio 2025, quando la Regione Emilia-Romagna aveva sostenuto la candidatura di Piacenza al progetto nazionale. Il Comune aveva messo a disposizione gli spazi dell’ex Urban Hub e presentato una proposta destinata a integrare il nuovo servizio con le progettualità già attive sul territorio.
Nel settembre dello scorso anno Invitalia aveva effettuato il sopralluogo tecnico nei locali, seguito dall’approvazione da parte della Giunta comunale dell’adesione al programma, dell’atto di indirizzo e del comodato d’uso gratuito dell’immobile fino al febbraio 2028.
La specializzazione nell’intelligenza artificiale e nel digitale è stata definita attraverso il confronto tra Comune, Dipartimento per le Politiche giovanili e Invitalia, tenendo conto delle caratteristiche del sistema economico e formativo locale. La scelta si collega anche ai risultati della ricerca “Giovani e lavoro a Piacenza”, sviluppata nell’ambito del progetto Piacenza Talenti, dalla quale era emersa la necessità di rendere più riconoscibili e accessibili le opportunità formative e professionali disponibili.
L’Hub offrirà colloqui individuali, bilanci delle competenze, percorsi di orientamento e accompagnamento personalizzato. Sono previsti corsi, workshop e laboratori dedicati alle professioni emergenti, all’intelligenza artificiale e alle nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.
Una parte delle attività sarà destinata a chi intende avviare un’impresa o un’attività autonoma. I giovani potranno ricevere assistenza nella definizione del modello di business e del piano d’impresa, conoscere gli incentivi gestiti da Invitalia e ottenere supporto nella preparazione delle domande di finanziamento.
La programmazione comprenderà inoltre stage in Italia e all’estero, seminari, testimonianze di imprenditori e iniziative aperte alla città. Le attività saranno organizzate insieme a scuole, università, istituti di formazione, Camera di commercio, associazioni di categoria, imprese innovative e incubatori universitari.
Durante l’inaugurazione sono state presentate anche alcune esperienze imprenditoriali sostenute da Invitalia. Andrea Tartaglia, vicepresidente della cooperativa sociale modenese Onyvà, ha illustrato un progetto rivolto al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate, in particolare di chi ha concluso percorsi legati alle dipendenze patologiche. La cooperativa ha ricevuto il sostegno dell’incentivo Italia Economia Sociale.
Francesca Ferralasco e Giorgia Andrea Refolo, fondatrici di Accanto Academy, hanno invece presentato la piattaforma digitale sviluppata a Bologna per offrire supporto educativo online a famiglie e caregiver attraverso professionisti qualificati. La società ha ottenuto i finanziamenti di Autoimpiego Centro-Nord, lo strumento rivolto agli under 35 che intendono avviare un’attività nel Centro e nel Nord Italia.
«L’Hub non nasce come un progetto isolato – ha aggiunto Brianzi – ma si inserisce in una strategia che comprende Orientagiovani, Piacenza Talenti, “A Tempo” e “Piacenza al Quadrato”, oltre al lavoro sviluppato con scuole, università, ITS, enti di formazione e imprese».
La collocazione nel Quartiere Roma viene considerata parte integrante del progetto. L’immobile si trova infatti nella zona della città con l’età media più bassa e in prossimità di istituti scolastici, sedi universitarie e attività economiche.
Secondo i dati diffusi in occasione dell’apertura, i primi sei Hub Rete attivati a Nuoro, Verona, Salerno, Novara, Brindisi e Palermo hanno realizzato, dal novembre 2023, complessivamente 8.031 iniziative: 4.618 dedicate all’orientamento al lavoro e all’imprenditorialità, 2.345 alla formazione e 1.068 all’animazione territoriale. I giovani coinvolti sono stati oltre 102mila.
Il calendario delle attività del polo piacentino e le modalità per richiedere un primo colloquio saranno pubblicati sul portale nazionale del progetto Rete e sul sito del Comune di Piacenza.



