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Benemerenza civica a Pierluigi Magnaschi, Piacenza rende omaggio al direttore di Italia Oggi

«Piacenza rende omaggio a un suo figlio che, partendo da qui, è arrivato ai vertici del giornalismo italiano senza mai perdere il legame con la propria terra». Con queste parole il sindaco Katia Tarasconi ha aperto questa mattina, nell’Auditorium Sant’Ilario, la cerimonia di conferimento della Benemerenza civica “Piacenza Primogenita d’Italia” al giornalista Pierluigi Magnaschi. Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti.

L’onorificenza, istituita dal Comune nel 2014, viene assegnata in occasione dell’anniversario del plebiscito del 10 maggio 1848 che sancì l’annessione di Piacenza al Piemonte, evento che valse alla città l’appellativo di “Primogenita d’Italia” attribuito da re Carlo Alberto.

La sala dell’Auditorium Sant’Ilario ha accolto autorità civili, politiche e militari, oltre a numerosi rappresentanti del mondo dell’informazione e della società piacentina, riuniti per rendere omaggio a una delle figure più autorevoli del giornalismo nazionale. Magnaschi, 85 anni portati con sorprendente energia, è oggi considerato il direttore di quotidiano più anziano in attività al mondo.

Nel suo intervento, il sindaco Tarasconi ha sottolineato non solo il profilo professionale del direttore di Italia Oggi, ma anche il valore umano e civile del suo percorso: «Ci sono persone che, quando raggiungono traguardi importanti, finiscono quasi per allontanarsi dalle proprie origini. E poi ce ne sono altre che, invece, continuano a portarle dentro di sé. Magnaschi appartiene a questa seconda categoria».

La prima cittadina ha ricordato una carriera costruita «con intelligenza, determinazione, sacrificio e anche coraggio», capace di attraversare decenni complessi della vita italiana raccontandone trasformazioni e tensioni. Nel corso della cerimonia è stato più volte richiamato il valore di un giornalismo indipendente e rigoroso, lontano dalle semplificazioni e dalla ricerca dello scontro facile. «Una democrazia – ha detto Tarasconi – ha bisogno di informazione seria. Ha bisogno di persone che abbiano il coraggio di studiare, verificare, approfondire. Ha bisogno di voci indipendenti, non di tifoserie».

La motivazione ufficiale della Benemerenza civica riconosce a Magnaschi «l’altissimo profilo professionale e umano testimoniato in oltre cinquant’anni di attività», svolta con «indipendenza, rigore, autorevolezza e profondo senso civico». Il testo evidenzia inoltre il legame mai interrotto con Piacenza e con quei valori di «serietà, responsabilità, cultura critica e senso delle istituzioni» che la città riconosce come parte della propria identità.

La carriera di Pierluigi Magnaschi attraversa oltre mezzo secolo di informazione italiana. Laureato in Agraria, iniziò nel 1974 al quotidiano Avvenire, dirigendo poi testate storiche come Milano Finanza, La Domenica del Corriere e l’agenzia ANSA. Dal 2009 guida Italia Oggi, quotidiano economico-giuridico di rilievo nazionale, incarico ricoperto in più fasi della sua carriera.

Nel discorso del sindaco è emerso anche il rapporto personale e affettivo che Magnaschi continua a mantenere con Piacenza. «Nelle tante interviste rilasciate nel corso degli anni – ha ricordato Tarasconi – ha spesso parlato dei suoi “maestri” piacentini, della formazione ricevuta qui, del valore di una provincia che non è mai stata per lui un limite, ma una scuola di rigore, concretezza e serietà».

L’attribuzione della Benemerenza era stata proposta nei mesi scorsi dal collega Giovanni Volpi, direttore di IlMioGiornale.net, trovando poi una convergenza bipartisan all’interno del Consiglio comunale. La Commissione incaricata della valutazione delle candidature, presieduta dalla sindaca e composta dalla presidente del Consiglio comunale Paola Gazzolo, dai capigruppo consiliari e dai membri esterni Robert Gionelli e Danilo Anelli, ha deliberato all’unanimità il conferimento dell’onorificenza.

Nel corso della cerimonia è stato espresso apprezzamento anche per le altre candidature presentate: quella dell’ex schermidore Alessandro Bossalini e quella, alla memoria, del giornalista e critico cinematografico Giulio Cattivelli.

«Credo che Piacenza possa dire, con affetto e con orgoglio, grazie – ha concluso Tarasconi rivolgendosi direttamente a Magnaschi -. Grazie per il suo lavoro. Grazie per il prestigio che ha dato al giornalismo italiano. E grazie perché, anche arrivando così lontano, non ha mai smesso di portare con sé un pezzo della sua Piacenza».

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