Un trionfo che porta il nome di Piacenza sul gradino più alto di uno dei più prestigiosi concorsi dedicati ai cori scolastici. Il Coro Voci Bianche “Padre Gherardo” della scuola primaria paritaria “Casa del Fanciullo” ha conquistato la vittoria assoluta del Concorso Internazionale “Sulle Note della Fortuna”, andato in scena il 16 e 17 maggio al Teatro della Fortuna di Fano.
Per il coro piacentino è stato un successo straordinario. Dopo essere entrato nella rosa dei sei cori premiati ex aequo con una borsa di studio, il gruppo diretto da Giorgia Maggi ha compiuto un’autentica impresa nella finale di domenica, aggiudicandosi entrambi i premi speciali previsti dalla manifestazione e ottenendo il riconoscimento di vincitore assoluto dell’edizione 2026.
Il concorso, nato per valorizzare le realtà corali scolastiche italiane e internazionali, prevedeva prove di alto livello tecnico, con l’esecuzione di un brano obbligatorio e di un pezzo inedito. Il coro “Padre Gherardo” ha scelto di presentare “La scatola dei baci”, testo firmato dalla direttrice Giorgia Maggi e musicato dall’artista piacentino Massimo Lamberti.
Il brano ha colpito profondamente pubblico e giuria grazie a una narrazione delicata e intensa sul valore della gentilezza e dell’attenzione verso chi si sente invisibile. Un messaggio semplice ma potente, interpretato dai bambini con grande sensibilità espressiva e qualità musicale.
A rendere ancora più significativo il risultato ottenuto dal coro piacentino è stato il livello della giuria chiamata a valutare le esibizioni. Il Premio per il Miglior Testo è stato consegnato a Giorgia Maggi da Tony Bungaro, autore e cantautore tra i più apprezzati del panorama italiano, firma di brani interpretati da artisti come Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Malika Ayane, Marco Mengoni, Emma e Gianni Morandi.
Il Premio per la Miglior Esibizione ed Espressione Corale è stato invece consegnato dal presidente di giuria Stefano Mirisola, presidente della Fondazione Teatro della Fortuna. Accanto a loro sedevano altri nomi di rilievo della musica e della critica nazionale come Francesco Gazzè, Clara Rossi, Massimiliano Fiorani, Elisa Ridolfi, Francesco De Benedittis e Marco Pacassoni, che hanno tributato lunghi applausi e parole di grande apprezzamento ai giovani coristi piacentini.
Dietro al successo ottenuto a Fano c’è però soprattutto il progetto educativo della “Casa del Fanciullo”, che ha fatto del coro uno strumento di crescita collettiva e inclusione. Il Coro “Padre Gherardo”, infatti, non prevede alcuna selezione: ne fanno parte tutti gli alunni delle classi terza, quarta e quinta coinvolte nel percorso.
Una scelta precisa, ribadita con emozione dalla direttrice Giorgia Maggi, che vede nella musica non un’attività riservata ai più talentuosi, ma un’esperienza condivisa capace di insegnare ascolto, collaborazione e senso di comunità.
Nato inizialmente come progetto didattico-educativo, il coro è cresciuto negli anni fino a diventare una realtà conosciuta e apprezzata anche fuori dall’ambito scolastico, entrando a pieno titolo nel panorama culturale cittadino.
(Foto da Instagram)




