Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte della Polizia di Stato di Piacenza, che nelle ultime ore ha portato a due distinti interventi e a un nuovo arresto, anche grazie all’utilizzo dell’app YouPol.
Nella serata di mercoledì 15, le Volanti della Questura sono intervenute in via Sbolli a seguito di una segnalazione arrivata tramite l’applicativo, che indicava una presunta attività di spaccio da parte di tre soggetti. Il segnalante, rimasto anonimo, ha continuato a fornire in tempo reale aggiornamenti sugli spostamenti dei presunti spacciatori tra via Sbolli e via Boselli. All’arrivo degli agenti, uno dei tre si è dato alla fuga ma è stato rapidamente raggiunto e bloccato. Si tratta di un cittadino tunisino di 28 anni, senza fissa dimora, trovato in possesso di 45 dosi di cocaina per un totale di 32,6 grammi e di denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito per direttissima. Al termine della direttissima è stato convalidato l’arresto e l’uomo, regolare sul territorio, è stato rimesso in libertà e gli è stata applicata la misura del divieto di dimora nella provincia di Piacenza.
A questo intervento si aggiunge l’operazione condotta dalla Squadra Mobile nei giorni scorsi e resa nota ieri, al termine di un’attività investigativa e di appostamenti antidroga. Gli investigatori hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di un cittadino albanese classe 1999, già arrestato in passato per il possesso di quasi 600 grammi di cocaina. L’uomo, inizialmente ai domiciliari con permessi, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe ripreso l’attività di spaccio sfruttando le uscite autorizzate, oltre a frequentare luoghi di gioco d’azzardo.
Le indagini hanno consentito di documentare circa venti cessioni di cocaina e di sanzionare un assuntore, denunciato anche per favoreggiamento personale per aver tentato di tutelare il proprio fornitore. La misura cautelare è stata notificata all’interno della casa circondariale di Piacenza, dove l’uomo si trovava già recluso a seguito della revoca dei domiciliari disposta dall’autorità giudiziaria.





