Si è svolta a Palazzo Rota Pisaroni la cerimonia di consegna del Francesca Cassinelli Award 2025, il riconoscimento internazionale promosso dalla famiglia Cassinelli e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per sostenere la ricerca sul mieloma multiplo e favorire lo sviluppo di nuove conoscenze, strumenti diagnostici e terapie per questa patologia.
A ricevere il premio sono stati tre studiosi di primo piano nel panorama scientifico internazionale: Hermann Einsele dell’Università di Würzburg, Irene Ghobrial della Harvard Medical School e del Dana-Farber Cancer Institute di Boston e Mattia D’Agostino dell’Università di Torino.
La cerimonia si è aperta con gli interventi del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi e dell’assessore comunale al welfare Nicoletta Corvi, che hanno evidenziato il valore della ricerca scientifica e il ruolo che il territorio può svolgere nel sostenere iniziative di rilievo internazionale in campo medico.
Nel corso dell’incontro Nicola Giuliani, professore ordinario di Ematologia dell’Università di Parma e componente della commissione giudicatrice, e Luigi Cavanna, oncologo e consigliere generale della Fondazione, hanno ripercorso i principali progressi compiuti nella lotta al mieloma multiplo e le sfide ancora aperte, dalla diagnosi precoce allo sviluppo di terapie sempre più personalizzate. I premiati hanno quindi illustrato i risultati più significativi delle rispettive attività di ricerca.
L’edizione 2025 prevedeva un premio da 5 mila euro destinato a un ricercatore under 40 e un riconoscimento da 20 mila euro per un ricercatore senior. Considerato l’elevatissimo livello scientifico delle candidature, la commissione ha deciso di ampliare la dotazione economica, assegnando due premi senior ex aequo.
Il riconoscimento come miglior giovane ricercatore è andato a Mattia D’Agostino, ematologo e ricercatore dell’Università di Torino e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza. La sua attività si è concentrata in particolare sulla valutazione del rischio, sul monitoraggio della malattia minima residua e sullo sviluppo di strategie terapeutiche personalizzate per i pazienti affetti da mieloma multiplo.
Il premio senior è stato invece attribuito a Hermann Einsele e Irene Ghobrial. Einsele, direttore del Dipartimento di Medicina Interna II dell’Ospedale Universitario di Würzburg, è considerato una delle figure di riferimento dell’ematologia internazionale e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo delle terapie cellulari CAR-T applicate al mieloma multiplo. Ghobrial, professoressa alla Harvard Medical School e ricercatrice del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, ha dedicato gran parte della propria attività allo studio delle fasi precoci della malattia e dei meccanismi che portano dall’insorgenza delle condizioni pre-maligne allo sviluppo del mieloma clinicamente manifesto, aprendo nuove prospettive per la diagnosi precoce e la prevenzione.
Il premio è dedicato alla memoria di Francesca Cassinelli, imprenditrice piacentina attiva nel settore della rigenerazione degli pneumatici, scomparsa nel 2022 dopo una lunga battaglia contro il mieloma multiplo, la stessa malattia che aveva colpito anche la madre Rita.
Particolarmente toccante il momento conclusivo della cerimonia, durante il quale Stefano Consonni, in rappresentanza della famiglia, ha ricordato il significato umano dell’iniziativa e la volontà di trasformare una vicenda personale in un sostegno concreto alla ricerca scientifica. L’evento si è chiuso con un momento musicale affidato a Lucia Consonni, dedicato alla memoria di Francesca Cassinelli.




